Finalmente l’ultimo giorno è finito. E’ stato anche il più intenso. Ora potrò finalmente dormire e nutrirmi, e passeggiango, non mi sembrerà di stare in una visione hippie con tuttii colori esaltati e la sensazione di camminare su una distesa di emninflex. Ma cosa è successo?
INIZIO GIORNATA. La giornata inizia con una scoperta sconvolgente. Arrivando rantolando all’Auditorium, con la pioggia e l’umidità, vedo apollaiate sul carpet le prime bimbeminkia giunte per il red carpet di NEW MOON. Ora, dico io. Già che sono le 8.45 e se devo fare sega, al massimo vado da Babinton’s a bere tè alla cannella, ma poi, se il red carpet comincia alle 16.30, e le altre colleghe minkie sono a scuola, che cosa ci venite a fare all’Auditorium?

JILIA & JULIE. Finalmente è arrivato il momento più gay della storia del festival. La proiezione del film con Maryl Streep che parla di una cuoca degli anni ‘50 che scrive un libro di cucina. Un tripudio di cibi, risolini ed icone gay. Un inizio perfetto ed un bel film rilassante
MARIELLA SPOGLIARELLO in arte Meryl Streep ha incontrato la stampa. Io, scapicollandomi come quella trans brasiliana delle Olimpiadi, ho preso il mio posto in prima fila. La Mariella Spogliarello parlava ed io pendevo dalle sue labbra. Intervistarla due volte nello stesso anno già è una cosa meravigliosa, ma starle talmente tanto vicino che ti arrivano le sputacchiate in faccia è proprio un’altra sensazione. Maryl ha parlato del film, e, come al solito, di tutte le cose che le passano per la testa. momento topico quando un giornalista (che dovrebbe essere ucciso) ha chiesto: “ci trova anche lei una forte vicinanza del suo personaggio al papa giovanni paolo quando lei dice “per dissossare l’anatra ci vuole pazienza am tutti ce la possono fare?” Ok. Domanda completamente composta con parole random. Lei ha risposto semplicemente: “Papa ed anatra…” e poi ha cominciato a ridere.

FRATELLI COEN. Questi due già mi stanno antipatici, poi cominciano a ridere quando i giornalisti fanno le domande ed in più fanno una ridicola conferenza stampa di venti minuti. Alla fine, come al solito, urla ed applausi per loro. Io, seriamente, trovo che siano dei paraculi interessanti e nulla di più.

NEW MOON. Il momento che aspettavo da 11 mesi, ma che dico, da un anno, è arrivato. La presentazione di 20 minuti di NEW MOON e l’intervista con il prossimo sostituto di Robert Pattinson sul Cioè. Del film effettivamente abbiamo visto solo una manciata di minuti, di cui più della metà erano immagini del licantorpo senza maglia. Per il resto solo chiacchiere con questi tre ragazzetti e qualche backstage. Ma lo spettacolo era fuori. Sul carpet sono arrivati gli sbandieratori di Volterra, e con loro le bimbeminkia urlanti, e quindi anche Pink. Poi sono arrivati sti tre vampironi e via con gli autografi e le urla spaccacristallo. Una ragazza l’ho vista camminare senza meta. Pinageva ed urlava: “mi ha toccatooooooo”. Ecco, volevo dirle, vatti a lavare che con questa suina non si sa mai.

Poi è calato l’abbiocco e dopo aver arrangiato dei pezzi, io e V (compagno fedele di viaggio), abbiamo dichiarato la CHIUSURA della quarta edizione del Festival Internazionale del Cinema di ROma. Torno a vivere.












