Ed eccovi le ultime due riviste comprate. La prima è la celeberrima VANITY FAIR che ha scelto la Neri in accoppiata con una tigre. Molto piacevole. Le due hanno lo stesso sguardo solo che la Neri è più ipnotica. La seconda rivista è il magazine eterosessuale più gay che abbia mai letto. MEN’S HEALTH. In copertina un old figo giocatore di Polo, disciplina che mi interessa (ma solo per lo stile e la collocazione sociale). Entrambe belle. Entrambe interessanti.

(clicca sulle fotografie per vederle in HQ)

Finalmente è uscito il nuovo numero di For Men Magazine con in copertina un calciatore niente male, il cui tricipite photoshoppato mi riempie di ilarità e sgomento. insomma, con tutto quel ben di Britney occorreva la modifica al bracciotto gommoso del boy? Ma si sa, For Men non ha mai badato all’estetica della cover. Spero che lo faccia al più presto.

Nuova, interessante e piavevole, cover di Vanity Fair. Luca Tony a braccia incrociate sfoggia uno dei faccini più interessanti che abbia mai visto. Ecco, c’è da dire che io sto al calcio quanto Amanda Lear sta alle donne, ovvero ci sono poche cose in comune. Mi interessa però leggere le storie di queste icone sudate sportive. Tony, nell’intervista contenuta nel numero di Vanity appare come un bravo ragazzo. uno qualsiasi, che vive per la sua passione, per i soldi e la famiglia. E poi quel naso storto quanto è bello!?!

Un pò in ritardo, ma eccola. La Cover dell’ultimo Vanity FairI. Non mi piace molto. Mi ricorda L’espresso e simili nella grafica. I contenuti invece sono carini, ma nulla di speciale. Vanity ritorna inoltre nella sua versione meno cicciotta in vista dell’estate.

Men’s Healt. Giugno 2008

Maggio 20, 2008

Sono tornato. E come tornare dopo 4 giorni di silenzio se non con una nuova cover? Beccatevi il ragazzaccio della copertina del nuovissimo Men’s Healt. Credo che sia un calciatore. Cofermate? Bentrovati!!!

Questa settimana ho decisamente svaligiato l’edicola. Vanity Fair, GQ (prossimamente la cover nel blog), For Men e presto Men’s Healt. For Men di questo mese ha degli articoli molto interessanti, peccato per la cover, orribile. Alla “Caro Editore” proprio non riesce a fare delle cover decenti per questo Magazine, ma fortunatamente la qualità di contenuti è buona. Ne consiglio la lettura agli amanti del fitness!

Come ogni mercoledì esce a Roma e Milano il nuovo numero di Vanity Fair. Domani in tutto il resto d’Italia. La copertina di questa settiana è molto intrigante. C’è la chiattona della Bellucci e Zingaretti. Io non ho mai amato particolarmente Zingaretti. Tempo fa ero seduto accanto a lui ad una premiere e ricordo che lo osservavo per cercare di capire in che modo riesca ad avere tanto successo. Ora, però, a vederlo in queste foto, comprendo il suo sottile erotismo. La Bellucci è invece tanta come sempre. Lo scorso ottobre ero invece ad una premiere con lei. Eravamo seduti molto vicini, e vi assicuro che, oltre il volto affascinante, ha un fisico incredibilmente deludente. Cellulite e rotolini un pò ovunque. Questa di Vanity rimane comunque una bellissima copertina Made in Sicily.

Oggi a Roma e Milano esce VANITY FAIR. In tutto il resto d’Italia domani. La cover è però molto deludente. John Grisham mostra il suo faccione con l’occhio alla macchina fotografica. Hum, molto stampa tedesca. Per i contenuti non so che dire. non l’ho ancora letto, ma Vanity è Vanity. Gli articoli non deludono mai!

Ciak. N.5, Maggio 2008

Maggio 3, 2008

Proprio due giorni fa mi lamentavo della piega che Ciak ha preso negli ultimi due anni. Se prima il mensile riusciva a darmi delle interessanti dritte e buone informazioni sui film di nuova uscita, ora mi ritrovo a comprarlo solo per continuità! Le recensioni non sono il massimo e le interviste sono scolastiche. Poi la scorsa notte sono passato dall’edicola e mi ritrovo ciak con una nuova cover INCREDIBILE.  In scansione non si vede ma tutta l’immagine è in 3D. Bellisima. Anche la recensione del film Speed Race è interessante. Che Ciak si stia risollevando?

Ne vale la pena anche solo per le favolose fotografie a Penelope Cruz per opera di Annie Leibovitz.