Coolish


Lo leggevo proprio qualche giorno fa. Questo è l’anno delle spalle. Che poi l’aveva annunciato anche Karen Walker anni fa quando voleva farsi un trapianto di spalle. E proprio mentre ero indeciso se rubare qualche spallina agli abiti anni ‘90 dei miei, eccola lì, la nuova gura! Lady Gaga al Jay Leno Show con due spalline, come dire, minimali. Lady Gagona, con questo vestito semplice e poco eccessivo, entra, da questo momento, nel mio cuore. Vado a comprare un paio di spalline nuove!

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In tutte le librerie potete trovare da oggi il mio libro, chiamato semplicemente “PINK”.

Si, mi piacerebbe! Insomma, l’altro giorno mi palesavo on-line dicendo che il mio sogno sarebbe stato quello di scrivere un libro orrendo che avrebbe venduto tantissimo. Giò, mi ha appellato come il nuovo Moccia, ed io quasi ho sperato di diventarlo. Insomma, scrivi quattro cazzate di bacetti tra gnocchi liceali senza brufoli e ragazze-passere-al-vento e piummm, ti compri un loft in centro!

Poi accade che mentre fantastico sulla favolosa trama del mio prossimo libro best seller, premio Pulitzer, premio Strega, vincitore del Teen Choice Award, entro in libreria ed eccolo lì, il libro dedicato  me.

Beh non proprio, ma quasi. “Pink” è un libro di cucina…gay. Si si, cucina gay. Che poi cosa significa non si sa. E’ bello grosso e tra una ricetta e l’altra ci sono foto di ragazzoni nudi, travelle, drag queen e nessuna, proprio nessuna, lesbicona. Insomma, il libro dei sogni. Poi ovviamente il nome tutto rosa, e quel gnoccolone del cuoco in copertina, che secondo me l’hanno preso solo perché è bono e non perché sa cucinare.

Insomma, sto libro entra nella top ten dell’inutilità trash, e per questo motivo: “avrei tanto tanto voluto scriverlo io!!”

C’è una canzone, che quando arriva l’estate, mi ritorna in mente. Capita che sto alla fermata dell’autobus e SBAM, comincio a canticchiarla. Che poi Blu di Paola e Chiara non è quella grande canzone, ma è talmente tanto semplice e fresca che proprio non mi abbandona. Ormai questa sindrome mi accompagna dal 2004, anno d’uscita del brano. Appena arriva luglio pare che Paola e Chiara si trasferiscono nella mia testa per assillarmi con quel ritornello che fa Blu blu oceano blu, ritmo universale , che ti fa bailareeee. E quindi, visto che non voglio essere l’unico matto a cantarla per le strade della città, vi posto il video, speranzoso che le due lallere decidano di fare una visitina anche nelle vostre teste!!

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Le fotografie, quelle belle, molto pubblicitarie, mi hanno sempre fatto impazzire. David LaChapelle, Steven Klein, Mario Testino ed Oliviero Toscani sono alcuni dei miei amati, ma tra questi omaccioni c’è una che particolarmente amo. La lesbicaccia Annie Leibovitz. Scruto i suoi scatti più e più volte perchè sono come i ritratti. Composti alla perfezione e con un idea di base sempre grandiosa. Così, quando cominciarono ad uscire i suoi scatti della serie Disney son venuto. Letteralmente. Ve li ripropongo tutti, in alta qualità (basta cliccarci sopra). Ogni immagine è la reinterpretazione di un classico Disney grazie alla bellezza delle star di Hollywood (e non solo). Le mie preferite sono la Sirenetta (Michaed Phelps e Julien Moore) ed Il principe azzurro (David Beckham). Vabbè, adorabile anche Il genio della lampada (Whoopy Goldberg).  Ed in ogni caso non posso aspettare fino al 10 quando verrà rilasciato lo scatto de La bella addormentata nel bosco starring Zac Efron e Vanessa Hudgens. Voi quale preferite?

Arriva in Italia la campagna pubblicitaria del nuovo Satinelle Ice. Tanto criticata e poco voluta, ha un effetto mediatico talmente tanto forte che non poteva non sbarcare nel nostro paesello bigotto. A me non piace particolarmente, ma come concept è il massimo.

OK, con l’arrivo dell’estate gli animi impazzano ed il buon gusto va a finire letteramente nella toilette. Qualche post fa ho mostrato il video di un brano napoletan-nazionale chiamato Ci piace Macho, che è diventato la colonna sonora della mia estate trash. Appena visto il video Ag. mi ha mandato un messaggio: Ahh, l’ho visto. Bellissimo. Tocca fa una compilation trash. Urca urca, ma che bella idea. Ci sono tanti di quei brani talmente tanto brutti che è giusto ricordare ed apprezzare. Normalmente parlano di sesso o di amore e sono accompagnati da video musicali talmente tanto allucinanti che quasi mi fanno diventare un fan. Ieri pomeriggio mi sono spulciato le mie cartelle musicali ed è così che vi annuncio la favolosa Platinum Collection. Pink editon. Cliccando qui verrete indirizzati alla pagina con i video. Vi consiglio la lettura della selezione dei brani e di volta in volta la visione di un video. Entrerete in un tunnel Pink sa cui sarà difficile uscirne.

Dalla numero 1 alla 8 + Premio Speciale.

  1. OK2BGAY – Tomboy Si aggiudica il primo posto per la qualità del sound e la trashitudine del videoclip. Un brano talmente tanto barocco che va ascoltato e riascoltato. It’s ok to be gay, le’s rejoice with the boys in the gay way!
  2. Ci piace Macho – Angela Fiore e Raffaella Già presentata e molto conosciuta, Ci piace macho è l’inno all’uomo tronista. Quello che non deve chiedere mai…solo perchè non sa parlare in italiano. Da apprezzare il video originale in cui le due sgallettate delle cantanti si divertono in piscina con tanti ragazzi tamarri. Ormoni napoletani.
  3. Battito Anale – Immanuel Casto Questo brano inizialmente non era in classifica, ma poi Alberto me l’ha fatto venire in mente. E’ entrato direttamente alla numero 3. Ascoltatela solo se siete abbastanza certi di non essere facilmente incazzusi ed offendibili. Immanuel Casto è praticamente una certezza nel mondo della musica sessual-trash. Apprezzabilissimo il videoclip. Un brano che è un bijoux (possibilmente un Prince Albert).
  4. Lo voglio duro – Art of Love Il titolo è una delle frasi che tutti, proprio tutti, almeno una volta hanno pensato. Lo voglio duro, duro duro, che faccia male quando scende e quando sale è quasi diventato un tormentone in quel lontano 2000 quando il brano dance spopolava nelle discoteche. Ricordo di essere rimasto affascinato al mio primo ascolto in una disco siciliana all’ombra dell’etna eruttante.
  5. Violentami sul metrò – Jo Squillo ed i Candeggina Gang Incommentabile brano, è un misto di anni ‘90 e libertà sessuale. Il video poi è una chicca piacevolissima. Violentami violentami piccolo!
  6. Voglio farmi la dj – Posi Questo è un brano che mi ha fatto ascoltare per la prima volta Ag. Non serve andare oltre con la descrizione. La canzone parla di una ragaza che vuole farsi la dj. Dovete solo ascoltarla. Il video è caruccio.
  7. Amore – Lia De Bahia Questa è una canzone che mi rende felice ogni volta che la ascolto. Sono certo che Lia De Bahia non sia nata propriamente donna, ma a chi frega? Estate e sesso nella visione più colorita e tropicale possibile.
  8. Sei etero o sei gay? – Gabry Ponte Questa va ascoltata. Non è commentabile. Di una bruttezza ipnotica.

PREMIO SPECIALE

  • Bearforce1 – Bear Force 1 La prima Bear Band al mondo. Un brano che è l’incontro di tutte le canzoni che hanno fatto di tante cantanti un’icona gay. Un video che non ha eguali in fatto di simpatia. Vi voglio tutti pronti per il ballo del Bearforce1.

E che cominci la commentata generale. Quale dei bran vi ha colpito maggiormente? E per colpito intendo letteralmente; un piede di maialino sulla nuca!

Trovo questa pubblicità ipnotica e raccapricciante. Dovessi incontrare questo grande artista nella mia camera d’albergo schiatterei sulla moquette dalla paura. Voi che ne pensate?

E’ ritornata Madonna. E’ impossibile che non ve ne siate accorti. In radio, in tv, sui giornali, nelle suonerie dei cellulari. Ovunque appare, come un santo degno del suo nome, la nosta lady of the reinventions. Il nuovo lavoro Hard Candy è uscito in Europa lo scorso 25 aprile ed in tutto il resto del mondo lunedì 28. A Roma il Mondadori Multicenter ha apero le porte alla mezzanotte a cavallo tra il 24 ed il 25 per vendere l’album. Un concerto della talentuosa Into the Groove Band ha rallegrato tutti i fan accorsi all’evento e poco prima delle 00:00 le casse sono state prese d’assalto da una fila impressionante di persone. Hard Candy è il ventunesimo album di Madonna ma è uno dei più freschi di tutti. Il titolo, letteralmente Caramella dura, vuole introdurre l’ascoltatore al concept dell’album. Le caramelle, per ammissione di Madonna, sono dolci e buone ma allo stesso tempo durissime e così “questo album è come un calcio nel culo”. Potente, forte, ma anche dolce ed armonioso.

Candy Shop è il primo brano ed è una presentazione di ciò che si sta per ascoltare. “Come on into my store” e comincia a ballare. La valenza del pezzo sta nel descrivere nel modo migliore i brani a seguire. 4 minutes, fatto in collaborazione con Justin Timberlake e Timbaland, è il primo singolo estratto. Le sonorità sono quelle a cui Timbaland ci ha abituato. Solo 4 minuti servono per salvare il modo e Madonna ci tiene a metterlo in chiaro anche nel suo video. Give it 2 me è uno dei brani migliori. Sarà il secondo estratto e cercherà di movimentare i dancefloor estivi di tutto i mondo. Elettrica e decisamente pop è totalmente irresistibile. Heartbeat rimane sul tema delle sonorità elettroniche dance. Una giusta commistione tra R&B ed elektro-pop che porta la firma oltre che della cantante anche di Williams. Miles Away nasce invece dalla collaborazione con Timberlake. E’ uno dei pezzi migliori dell’album; è armonico e piacevole ma conserva la sua vena elektro.

She’s not me è invece decisamente dance e powerful. Il testo è intrigante e si mescola bene con le note dance e ritmate. Madonna sembra quasi sussurrare “lascia qulla donna e goditi me sul dancefloor” in un intreccio di atmosfera e sensualità. Incredible è allegra, ballabile e divertente ma è totalmente anonima fino all’ottima chiusura ft. Williams. Beat Goes On è al contrario una delle canzoni più attese. Scritta da Madonna, Williams e Kenye West segue la moda musicale del momento. Cerca di cavalcare i successi hip hop e ci riesce egregiamente pur non dimostrando di essere adatta ad una radio hit. I troppi loop musicali rendono monotono l’ascolto. Dance 2Night è una canzoncina da discoteca. Frizzante e giovane è performata dalla cantante e da Justin Timberlake. E’ un possibile singolo e ricorda vagamente Rock your body, ma lo fa in modo più adulto.

Spanish Lesson sconvolge tutto l’album. E’ un brano joke spagnoleggiante. Quasi una cover dell’ultima Oh oh baby! di Britney Spears, scherza molto con il testo mezzo spagnolo e mezzo inglese: “Yo te quiero means I love you”. Questa canzone è poi seguita da Devil wouldn’t recognize you che sembra il seguito di What goes around, comes around di Justin Timberlake che comunque firma il brano e l’ultimo pezzo è invece Voices. “Who is the master? who is the slave?” è l’incipit ed il resto del testo rimane enigmatico quanto il suo inizio. Per questo motivo è uno dei brani più ipnotici dell’album che non poteva finire in altro modo. Questo è proprio “quel calcio in culo” che stavamo aspettando.

Madonna c’è riuscita nuovamente. In pochi pensavano che dopo il suo ultimo successo avrebbe potuto creare qualcos’altro di valido, ma si è reinventata una nuova volta per stupirci e stupire.

Visita per maggiori informazioni il sito internet di Madonna e MadonnaTribe.com.