
Ma quante volte ve lo hanno chiesto? Poi magari continuano con cose tipo “perchè, dico, la cosa che mi piace di te è che non si vede”. Della serie che se ti potessi sputare lo farei molto volentieri.
E quindi lascio alla definitiva spiegazione di Nichi Vendola, intervistato da GQ.
Credo che ognuno abbia il diritto di esprimere la propria identità secondo il proprio sentimento. Le forme più trasgressive e spettacolarizzate di esibizioni dell’identità gay, normalmente, sfilano un giorno all’anno; le forme più pacchiane e spettacolarizzate di esibizione dell’identità etero, nella sua versione più maschilista e più machista e anche più greve, sfilano anche nei palazzi del potere tutti i giorni.
E io non aggiungo più altro!


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