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Sia sempre benedetta Santa Ceppa per averci regalato e santificati con Muccassassina. Venerdì scorso è stato il mio ultimo venerdì mucchese della stagione, quindi la regola era solo una: qualunque cosa tu voglia fare, falla!

Fluo e gusti estivi era il tema della serata. Perciò mi sono infilato in un paio di calzoncini bianchi, camicia bianca, scarpe bianche e due collane di fiori (bellissimo ricordo di San Francisco). “A. metti in fresco il Martini. Passo da te un pò prima e drinkiamo”. Questo il messaggio breve e conciso inviato alla mia accompagnatrice frociara. Anche qui l’idea alla base era: tocca ubriacarsi quanto più possibile.

Arriviamo a mucca con le ghirlande al collo. Io parevo un coatto californiano e lei la sorella scema della protagonista riccia di Dirty Dancing. Che coppia. Ci preparavamo ad un bang bang continuo di rimorchiate e balli sfrenati. Ed infatti, appena entrati abbiamo cominciato a ballare sui divanetti…finchè il buttafuori non ci ha intimato di smettere. Affranti abbiamo cominciato a ballare porca in pista. E così giunse il rimorchio della serata. Lei un tipo che puzzava di vomito. Io un altro ragazzo caruccio. Lei cercava invano di attirare la mia attenzione per salvarla ed io ero intento a pomiciare sulle note di Papa don’t preach!

Il tipo fisicamente è molto stile Prof Boh e ci siamo beccati già dall’inizio della serata. Poi si sa com’è. Io me la tiro e desisto (anche perchè mi guardo intorno), e poi, verso metà serata, quando nelle mie vene scorre cosmopolitan e nicotina, ci provo spudoratamente finendo su uno a caso dei divanetti bianchi del primo piano. Lui, studente di lingua e Tosco-Emiliano, è la mia prima lingua nordica che rimorchio. E per lingua intendo tanto la cadenza, quanto la lingua vera e propria.

Avendo avuto una carriera sessuale con persone provenienti da Roma in giù, chiacchierare con uno del nord è stata un’esperienza strana. Quasi incredibile. Molto eccitante. E chiacchierando ci dividevamo tra una coreografia alla Cuccarini ed una pomiciata alla Francois Sagat. Poi a fine serata il Nordico mi ha dato il suo numero di telefono. Tocca solo aspettare che scadano i tre giorni tassativi in cui, cascasse il mondo ma non ci si deve far sentire, e poi torno in pista. Non a mucca, ma in un letto, e se poi dovesse meritare, un bel gelato lo prenderei anche.

Bye Bye Mucca.