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Ok, va bene. La smetto. Non è stato un tête à tête vero e proprio, ma solo un bellissimo incontro tra Ben Stiller, Chris Rock, Jeffrey Katzenberg e la stampa. Ma nella mia tête uno strano incontro a tre si è palesato. Che fosse vero, inventato o desiderato non importa. Sembra solo ieri quando per la prima volta ho incontrato, con i bollori e gli attacchi d’ansia, Bennuccio Stilleruccio mio. Che dire. Quando incontri l’uomo della tua vita non lo dimentichi mai. Così questa mattina, per non perdere un minimo dettaglio dell’incontro, mi sono recato all’Hotel Hassler con un’ora d’anticipo. Entro nella Hall e seguo le frecce. “Conferenza Stampa per Madagascar 2 alla vostra destra”. Giro l’angolo e mi trovo in Africa. Beh, quantomeno un’Africa chic. La stanza era piena di maschere in legno, piante, lampade di spago e tappeti in materiali strani. A vedere l’arredo si può credere che l’Africa somigli esattamente ad un set di IKEA.

Entro nella sala e prendo il mio posto. Prima fila. La faccia era praticamente sbattuta sul bordo del tavolo conferenze. Questa volta avrei potuto odorare l’alito di Ben Stiller, e chi lo sa, magari una palpatina al sederino di quel gran figo di Chris Rock. Di Katzenberg, C.E.O. della DreamWorks Animation (insomma il creatore di Shrek ed altri), avrei preso solo la sua carta di credito per una strisciatina veloce negli store di via Condotti. I tre erano in ritardo mostruoso, così mi sono messo ad origliare i discorsi degli altri, ma, annoiato da tutte quelle chiacchiere, ho preferito gettare il naso in una lettura impegnata: “Harry Potter e la camera dei segreti” (in inglese però).

Voce gira che Chris Rock sia sparito. “E’ a fare shopping” ci dice una fonte attendibile. E noi rimaniamo sbigottiti. Ma come, vai a fare shopping mentre noi ti aspettiamo qui? Speriamo almeno ci compri qualche cosuccia da Gucci ho pensato. E dopo tre quarti d’ora di ritardo eccoli arrivare. Chris Rock incrocia il mio sguardo ed io quasi mi getto al suo collo, Ben Stiller, meno tappo di quanto ricordassi, si siede sorridente e quasi svengo. Katzenberg ci saluta ed io lo ignoro cercando di calmare il tremolio della mano. Sul tavolo conferenze immancabili sono le bottigliette di diet coke (5 in tutto), che subito vengono stappate da Stiller.

Dopo qualche minuto arriva il mio turno per la domanda. Chiedo il chiedibile e mi preparo a prendere appunti sul mio blocco. E mentre trascrivo le loro parole senza guardare nel foglio, i due mi guardano insistentemente rispondendomi. Io, perso nei denti bianchi di Chris e negli occhi grigi di Ben, pensavo: “Ora fingo lo svenimento e mi faccio fare la respirazione bocca a bocca da sti due”. Ma “CAVOLO”, ripenso “Pink, ti devi concentrare su quello che dicono altrimenti su cosa scrivi il pezzo???”. Giusto. Mi ricompongo e continuo a scrivere.

Poi come per Cenerentola il sogno svanisce. Ben e Chris spariscono nelle camere dell’Hassler ed io fuggo di corsa alla Casa del Cinema per un altro incontro. Una giornata entusiasmante!