Questo post è pieno di sfrociate, aneddoti spinti e racconti gay. Se volete continuare a pensarmi come una suora cliccate qui, altrimenti proseguite la lettura. Lettore avvisato è mezzo salvato.
Io ed A. da qualche tempo preghiamo una nuova santa inneggiando ad un futuro (sessuale) rigoglioso. Ella è Santa Ceppa, ed entrambi ci siam trovati ad inneggiare cori in suo onore circa una settimana fa. E Santa Ceppa riesce sempre ad accontentare i suoi credenti.
Il luogo è sempre lo stesso. Muccassassina. A svestita con un solo pantalone nero e costume da bagno era certa che qualcosa sarebbe accaduto. Io, figo abbastanza da presupporre una serata focosa, ho deciso per una semplice camicia bianca con gilet stampato della classica I love NY, solo che invece delle iniziali della città, si potevano leggere (dall’alto del mio egocentrismo muccassassiniano) le iniziali del mio nome. Questa piccolezza, insieme alla cintura di gucci ed alle sneakers in vernice, sarebbero state la chiave di svolta per una nottata rimorchiona.
Dopo un paio d’ore fatto di balli sfrenati, cocktail alla fragola e spettacoli drag, io ed A ci siamo messi a lavoro. Lei riuscirebbe a trovare un etero anche a Guerneville, e quindi, in cinque minuti si è rimorchiata un ragazzo fighissimo (che in realtà avevo puntato ad inizio serata). Come minimo è bisessuale, however, per tutta la sera la sua attività è stata ficcare la lingua nell’esofago della povera A, che, dalla faccia spiritata ed indemoniata, pareva apprezzare.
Io, mi sono dato subito da fare. Ho puntato un ragazzo. Non è bellissimo, ma, ballando, aveva uno sguardo capace di rilassarmi rendendomi felice. Sguardo qui, sguardo lì. Occhiatina, risatina, sigarettina… dopo una ventina di minuti (sono timido, non è colpa mia), eravamo entrambi sbattuti al muro specchiato della piscina cercando di rompere il ghiaccio. Lui propone di andare fuori a fumare ed io, trotterellando lo seguo.
Scopro all’istante che il ragazzo, che chiamo Alessandro per semplificare, è un professore di matematica. Un sogno erotico che si avvera. Lui pensava che dopo questa rivelazione io sarei fuggito via, ed invece io pensavo solo a che punizione ci sarebbe stata se avessi sbagliato tutto il compito in classe. Sto ragazzo non lo mollo ho pensato. Ritorniamo in pista e, troieggianti, continuiamo a sculettare, finché la temperatura della sala non raggiunge i 100° facendo bollire il sudore delle tempie. Insieme ci appartiamo su un divanetto, e dopo qualche altra (frociarella) chiacchiera, io mi avvento su di lui intraprendendo una interessante sbaciucchiata che solo nei porno se ne trovano ancora. Quando ormai le labbra erano state cancellate via e la lingua minacciava l’harakiri, ci fermiamo e lui, con l’occhio che favellava apre bocca e dice “avevi detto di essere timido, ma invece sei molto molto esperto!”. Merito di anni di esperienza ho pensato!
La serata è continuata pomiciando in pista, e pomiciando in giardino e ballando e chiacchierando. Alessandro è davvero una persona molto carina. Interessante e divertente, non il mio tipo ma sicuramente piacevole. Ci siamo scambiati i contatti e presto lo sentirò nuovamente. E, malgrado abbia già deciso di non voler intraprendere con lui una relazione (ah, le mie regole così belle), spero che ci si possa cominciare a conoscere per una nuova e divertente serata insieme.
All’uscita, dopo aver finalmente allontanato A dal ragazzo linguomane (i due si sono scambiati i numeri di telefono ed io farò pressing affinchè si incontrino nuovamente) siamo usciti dal locale. Per la prima volta ho sentito il bisogno di salutare un ragazzo con un bacio sulle labbra. E quella mattina ancora buia, con la nebbiolina dell’umidità, A ancora infoiata, ed io divertito e contento, si è conclusa una nuova ed interessante serata Muccassassina, con quel risvolto romantico che pensavo in me fosse morto e sepolto insieme “alle paiettes in voga negli ‘80″.

Ottobre 18, 2008 at 7:31 pm
apprezzo parecchio la foto da Another Gay Movie
anyway, il mucca c’ha la piscina ed il giardino quest’anno? grande svolta…
mi sa che ci farò una capatina.
Le seratine rimorchione
continua così
Ottobre 18, 2008 at 7:49 pm
chiave di svolta??? ma non si diceva chiave di volta??? mah!
o anche qui mi fai lezione di architettura?
Ottobre 18, 2008 at 10:32 pm
Le ultime parole famose:
“Io non vado in discoteca per rimorchiare!”.
Così rispose Pink in modo ESTREMAMENTE acido quando gli chiesi se avesse mai rimorchiato qualche maschietto con le sue movenze da ballerina della Scala.
Per fortuna si cambia e le regole si infrangono….
Pink sei miticA, e la prossima volta che rispondi acido a qualche mia domanda prima ti mando a quel paese in modo etero (ovvero senza usare censure e senza nascondere l’accento tanto burbero di uomo del sud) e poi ti spingo giù dalle scale in modo da rendere il tutto un po’ più tragico.
Ottobre 19, 2008 at 1:55 am
@sarco: beh, la piscina è la vasca in cui è immersa la consolle ed il giardino è lo spiazzo esterno con finte colonne ed edera di plastica! but, anyway, la serata è sempre carina ed una capatina puoi farla. Le mie serate rimorchione continuano, ma la prossima volta, magari, meno spinte!
@Giò: hum, si può usare anche svolta, ma “volta” è più esatto. Pari 1! ahaha ps: ancora non ho visto il video di TZN!
@Vago: ma io non rimorchio in discoteca se vado a divertirmi. Solo che A ha cominciato a pomiciare ed allora mi sono lanciato anche io. ma non è la mia regola. L’imprecazione con lancio dalle scale è il massimo. neanche in beautiful osano tanto. lì usano direttamente pistole e nei casi più estremi lampadari cadenti e veleni (nascosti negli anelli d’oro)
Ottobre 19, 2008 at 3:05 am
Pink sei adorabile come al solito… un giorno io e te dobbiamo andare insieme al mucca, entrare con atto triofnante e piume di struzzo lanciate dall’alto, strass come se poviesse e fotografi all’ingresso che ci chiamano per nick per farci voltare e noi in posa, bellissimi e a fantastiche!
@VAGO: mi ricorda troppo la morte ti fa bella!!!
sei fantstico!!!
Ottobre 19, 2008 at 2:18 pm
@Samantha: che sogno orgasmico. ovviamente io, come victoria beckam, non sorriderò neanche una volta ai fotografi! hah
Ottobre 19, 2008 at 3:54 pm
auguri per la futura storia
((devo dire che il film “another gay movie” è abbastanza bello))
Ottobre 19, 2008 at 4:09 pm
@zluca: Oddio, speriamo non cominci una nuova storia. meglio una nuova amicizia particolare!
il film mi ha fatto morire dal ridere. quando penso alla scena del bagno rido come un pazzo!
Senti, posso chiederti una cosa? Decidi tu se rispondere o no. Com’è essere gay (se lo sei) a sedici anni? Io non lo ricordo più, ma è stata l’età in cui l’ho scoperto!
Ottobre 19, 2008 at 4:40 pm
@Zluca, ho curiosato nel tuo blog … mi piace il tuo slogan, troppo forte :-p spero però tu non sia così cinico
Ottobre 19, 2008 at 4:44 pm
bè, prima di tutto da un po’ che ti leggo vorrei per prima cosa salutarti… poi spiegarti come la stò vivendo è difficile… l’essere gay ormai l’accetto e me la tengo così com’è … poi il difficile è quando prendi le cotte (soprattutto in classe che ci devi stare ogni giorno) mi stà struggendo oramai ultimamente, stare lì e non poter esprimerti (soprattutto vivendo in provincia di Verona, che per me è la zona più xenofoba di tutta italia)…
ritornando alla tua storia se fossi io, e trovassi un’altro lo prenderei e me lo porterei a casa.
anch’io ho riso un sacco a quella scena del film
Ottobre 19, 2008 at 4:45 pm
giò: perche così cinico? vabbè dai… capiscimi e da un po’ che non mi sfogo
Ottobre 19, 2008 at 4:57 pm
@zluca: Hum, ricordo quello che si prova. La costrizione. Io decisi in tre minuti che non me ne sarebbe fregato di nulla. Studiavo e vivevo in una provincia del sud. In tre giorni ho detto a tutti i miei amici di scuola, tutti i miei amici di vita, parte della mia famiglia. L’amore struggente del liceo è una cosa dura a morire. tutt’ora (che son passati 8 anni) mi ritrovo a pensare a quel ragazzo. Però, malgrado i disagi, credo che essere gay sia la mia particolarità più adorata, probabilmente perchè se fossi statoi etero non l’avrei scoperto, ma sarebbe stato normale esserlo. hum, discorso contorto:)
anyway, torna a trovarmi, perchè se anche un pò ti senti a tuo agio, allora sfrutta l’occasione!
…per la mia storia. hum, quello che faresti tu lo farebbero in molti… ma io non so ancora. sicuramente non cerco, o meglio, non voglio una storia, ma mi comporto come se cercassi il contraio! lo pensavo ieri all’1 di notte mentre ero imbottigliato nel traffico del muro torto!
Ottobre 19, 2008 at 5:02 pm
ti devo ringraziare per le tue parole, certamente continuerò a seguirti.
(per comunque vada a finire, in bocca al lupo!!!)
Ottobre 19, 2008 at 5:19 pm
Figurati e crepi!
Ottobre 19, 2008 at 6:00 pm
zluca, il cinico era riferito al tuo slogan, alla soria del pop corn ;-P per le storie al liceo … ci siamo passati tutti, sono strazianti, anche in una città grande, poi per fortuna … finisce il liceo
Ottobre 19, 2008 at 6:11 pm
si,si giò (comunque non sono così bravo negli slogan, a dir la verità in un buco di creatività l’ho scopiazzato da un altro blog)…
anch’io colgo l’occasione per invitarvi e trovarmi
Ottobre 19, 2008 at 6:30 pm
@GIò: realmente strazianti, però che bello quando a liceo finito ti rendi conto che quello strazio in realtà era anche piacevole.
@Zluca: Son già venuto a trovarti ed il tuo blog è molto carino!
Ottobre 19, 2008 at 6:38 pm
pink il problema è che quando li vivi sono terribili, poi certo … a pensarci dopo …
Ottobre 19, 2008 at 6:39 pm
Ah si si. è così. rileggevo giorni fa i vecchi diari…e mamma mia, quanta tristezza e rabbia in alcune pagine.
Ottobre 19, 2008 at 6:43 pm
il fatto è che ci si rovina così gli anni che poi ti dispiace aver perso e di non esserteli goduti come era giusto e come se li godono gli altri grrrrrr
Ottobre 19, 2008 at 6:50 pm
hum, questo è vero, ma ho capito che poi siamo bravi a recuperare!
Ottobre 19, 2008 at 7:57 pm
Ottobre 20, 2008 at 3:05 pm
E bravo il nostro Pink, che passa le serate alla muccaazzazzina in cerca di prede!
Ora che ti conosco meglio, l’idea di vederti in giro in questa veste non mi stupisce più!
Io ho ancora in mente la tua immagine di angioletto con le ali per il gay pride…
Ho i brividi ancora oggi a pensaci… brrrr! Ahahaha!
Bravo amico mio, vivi e divertiti!
E’ una delle cose che mi piace di più di te!
Ottobre 20, 2008 at 3:06 pm
Ah, e vedi di passare dal mio blog!
C’è un sondaggio che devi compilare!
Ottobre 20, 2008 at 3:32 pm
L’angelo al Pride. Fa venire i brividi a molti, ma quell’outfit è stato geniale per il rimorchio. Lo ripeterò anche il prossimo anno quando la mia stazza sarà un pò più ridotta facendomi sembrare angelico, allegro e pornografico! hahahah
Novembre 18, 2008 at 11:14 pm
[...] il Prof di Matematica? Di seguito il racconto di quando PINK, nella mia persona, l’ha incontrato per una seconda [...]
Luglio 10, 2009 at 10:14 pm
[...] ricuramente qualcosa di cui probabilmente avevo parlato. L’apparecchio (che è integrato), la maglietta di I ♥ PINK, la borsa “famosa”, la cinta di gucci e perfino la mia faccia da culo (un post a caso). [...]
Luglio 21, 2009 at 7:03 am
[...] L’incontro con Prof. Boh [...]