(I miei piedoni -47- sul davanzale della finestra)

C’è una generazione che probabilmente, alla maggior parte di noi, potrebbe risultare incomprensibile. Parlo di tutti quei ragazzi nati nei primi anni ‘90 e che adesso si ritrovano a vivere quel fantastico momento di passggio in cui si è totalmente spensierati e leggeri.

Il mio fratello minore K. (che in realtà è mio cugino) è venuto a Roma per 24 ore contate. Ieri, mentre mi dirigevo alla stazione per prendere lui e mio zio, pensavo a quali possono essere gli argomenti che ad un teen-ager interessano. Non che ci sia bisogno di prepararsi in anticipo le discussioni, ma era una semplice curiosità che mi attanagliava la mente.

Io, appartenente alla Generazione Y, ho sicuramente degli interessi totalmente diversi rispetto quelli di quest’ultimo gruppo di ragazzi che, mi permetto di chiamare Generazione MMS. Perciò, passeggiando per Roma ho cominciato ad indagare. Praticamente si parla di cellulari, tecnologia portatile in generale e musica. In un colpo mi sono venuti in mente i miei anni da piccolo ragazzo di scuole medie in cui, effettivamente, poco mi interessavano i racconti del mondo, se non riguardavano i videoclip ed i singoli dei miei idoli (Spice Girls, Backstrit Boys, N’sync, Madonna) o qualche piccolo progetto da mettere su con Mr.Mig.

Così, ieri, mi sono trovato a chiacchierare di cose che normalmente riterrei inutili ma che tanto tempo fa erano indispensabili. Tornati a casa io e K. abbiamo visto un film, Come d’incanto. Ovviamente nulla di serio per rimanere in tema e dopo, sdraiati sul letto e con le gambe poggiate sul davanzale della finestra, non abbiam fatto altro che ascoltare musica. Fortunatamente K. ha preso da me, e quindi, il suo I-Pod era stracolo mi musica pop e brani dei dj americani che più amo. Tra le canzoni ho trovato anche la sigla di Muccassassina. Ha preso tutto dal cugino.

Verso le 3 di notte, quando ci siam messi a dormire, con un sospiro ho pensato a quanto era bella la spensieratezza dei giorni in cui non avevamo nulla di cui preoccuparci. E’ stato bello, anche se per un solo momento, poter ritornare ad avere 15 anni. Tanto l’apparecchio non mi manca!