In barba a ciò che avevo detto riguardo l’inizio dell’estate, questa sera ho deciso che per me la stagione estiva inizia da oggi.

Già ieri sera ne avevo scorto un sentore quando con Mr.Mig, di ritorno entrambi dalla visione di Sex and the City e da una cena da Mr.Chow, abbiamo passato la nottata a chiacchierare al parco. Rilassati e per nulla infreddoliti, non ci siamo resi conto che siamo tornati mentalmente a quando il liceo finiva i primi di giugno e tre mesi di mare e sole erano già pronti ad accoglierci. Chiacchierando di ciò che ha fatto lui in America qualche anno fa, mi è venuta in mente una cosa davvero bella riguardo le estati di Parma. Ricordo che quando facevo le medie andavo sempre per qualche settimana da mia zia al termine della scuola. Al tempo abitava di fronte ad un bel parco tranquillo che ogni sera veniva invaso da lucciole lampeggianti come nelle favole. Pensavo che a Roma non mi sarebbe mai successo di vedere qualcosa di simile, ma poi è accaduto l’impensabile.

Questa sera, in preda ad un attacco di depressione, ho chiamato Ag. per proporle un gelato al parco. Pantalone corto marrone, camicia leggera bianca e marrone, scarpe marroni e cappello in testa, sono uscito dal portone per andare dalla mia amica. Quattro chiacchiere passeggiando ed un gelato enorme dopo, mentre chiacchieravamo di sesso dondolandoci sulle altalene, dall’erbetta ho visto qualcosa di luminoso avvicinarsi. Con stupore e meraviglia, di quel genere che si prova solo quando si è ancora spensierati, ho urlato: “Una lucciola!”. Il mio desiderio si è avverato.

Al caldo serale di giugno, spensierato sui giochi dei bambini, guardando la lucciola ballare nel verde ho pensato che l’estate è arrivata. E con questa certezza la mia voglia di vivere e la mia spensieratezza sono nuovamente colmi di energia. Non è stato come chiudere un libro, ma piuttosto ne ho aperto un altro tutto nuovo ed ho tanto tempo per sfogliarlo e leggerlo. Almeno finchè, con la brezza fresca di settembre, quella lucciola innamorata avrà finalmente trovato il suo amore. Allora aprirò un nuovo libro ancora. Quello delle foglie gialle dell’autunno.