Eh finalmente questi improbabili ponti sono finiti. Nessun’altra giornata con i negozi chiusi. Palestra aperta. Dieta continua. Ritmo regolare. EVVIVA!! Io proprio non li reggo sti periodi a cavallo con la primavera. I ponti del 25 aprile e 1 maggio. Da brividi. Tutti partono ed io mi ostino a rimanere a Roma fingendo che la festa non ci sia…ma poi esco di casa e ci sono solo io ed i turisti. Fortuna che ieri è stata da me Ag.

Abbiam saltato la spesa domenicale (di cui vi riporto in alto le foto del carrello della scorsa domenica. Potete ammirare l’ordine! Ah che goduria un carrello ordinato con tutti i cibi al loro posto), ma ci siamo concessi una veloce spesa grassa per una cenetta smart in stile movie night. Insomma, abbian fatto due pizze rustiche belle piene ed una ciotolona di patatine al forno. Il film che praticamente ci ha imposto (complimenti) il commesso della videoteca era Il giardino delle vergini suicide. Non proprio un pop-corn movie, ma una bellissima scoperta.

Ovviamente come il nostro solito la serata è degenerata verso l’una di notte, quando, a film finito, ci siamo dedicati alla visione di parti del concerto di Madonna. Credo che Ag. sia ancora sconvolta! Ed ovviamente, da bravi pazzi quali siamo, siam stai al parco sotto casa (precisamente sulle giostrine dei bimbi) per chiacchierare e mangiare un gelato.

Una estivissima serata, piacevole, regolare. Un tuffo in quel bel passato che a volte dimentichiamo. Merito anche le ricerche che abbiamo fatto in google sui nostri ex-compagni di classe liceali. Grande scoperta è stata la vittoria di una di loro ai concorsi nazionali di equitazione. Ho subito pensato che tutte le nostre strade hanno percorso diversi tragitti ma chi ha detto che non si debbano mai incontrare? C’è sempre spazio nei viaggi per i bei ricordi. Non è neanche il caso di dirlo che fino alle 6 di mattina me ne sono stato nel letto a leggere un vecchio diario dei tempi temendi del liceo classico. Ho scoperto un pò di cosarelle su di me:

1. Un cane rantolante riusciva ad esprimersi meglio di come scrivevo. E’ un miracolo che ora io sia un giornalista.

2. Dicevo di amare tremila ragazzi. Solo uno di loro ha però lasciato un ricordo vivido nel mio cuore. In una delle pagine ho trovato il suo numero di telefono ed ho mandato un sms “Sei Luciano?”. Lui oggi mi ha risposto. “Si, ma tu chi sei?”. Ovviamente non ho risposto. Era solo la curiosità di sapere se Luciano esistesse realmente oppure se fosse una mera illusione della mia capoccia liceale.

3. Ho fatto passare solo due ore dalla scoperta di essere gay alla mia prima festa tematica su Madonna. Certe cose non cambiano mai!