Affittasi a Finocchio
Aprile 22, 2008
Mr. Mig mi contatta su Skype e mi dice “Guarda questo annuncio che ho trovato all’università!”. Potete ammirarlo anche voi. Favoloso. Avrei chiamato all’istante alla Sig. Pina, proprietaria dell’appartamento, se non fosse che Finocchio è semplicemente una zona di Roma. Ma l’effetto rimane comunque grandiso. Tutti a Finocchiooooooooo!







Aprile 23, 2008 at 3:08 am
Certe volte non ci posso credere che chi scrive certe cose non si renda conto che possano dare adito a doppi sensi.
Ti ricordi quella del calciatore Pompini che segno una tripletta, e il giorno successivo usci un articolo sul giornale, inneggiante alla sua impresa, intitolato “Pompini a raffica”? Quel giornalista, se non era in mala fede, qualche altro problemuccio ce l’aveva…
Aprile 23, 2008 at 5:40 am
Ricordo quell’articolo!!!
Saranno passati quasi 10 anni se non di più, però i gol erano 4 o 5, giocava in serie C1!
Ho trovato l’articolo:
“(Gazzetta dello Sport, 1992) Pompini a raffica, Carrarese K.O
Pompini era un giocatore del Livorno che in quella partita realizzò 4 gol”
Di gaffe se ne fanno in continuo, e quasi sempre senza rendercene conto!

Pink, ne sai qualcosa tu di quante ne ho fatte io nel tuo blog!
Tipo… Siete da coltivare come amici!
Ovviamente dire una frase simile ad un gaio credo sia proprio una gaffe bella e buona!
Che ce vuoi fa…
Sò gli svarioni dell’età!
Aprile 23, 2008 at 7:24 am
Accade e molti sono divertenti. La Sig.Pina avrebbe magari potuto scrivere “località Fincchio”, ma a volte non si pensa minimamente all’effetto atroce che possono avere alcune frasi!
Il mio Prof ieri per dire al suo assistente che doveva cliccare con il cursore su una parte qualsiasi dello schermo ha urlato “Ma batti un pò dove ti pare!”. Non potere immaginare l’espressione del suo volto quando ha capito il doppio senso. (che poi io non c’ero arrivato).
Bellissimo comunque il titolo su Pompini. Sarà entrato ormai nella platinum collection del giornalismo!
Aprile 23, 2008 at 8:55 am
Una volta volta una ragazza era nalla parte posteriore dell’autobus, dunque accanto alla porta riservata alla salita e non alla discesa. Vede arrivare l’autobus n. 23, e vorrebbe che l’autista aprisse la porta posteriore per farla scendere e salire sull’altro, quindi comincia a gridare: “Autista, mi apre di dietro, ci ho il 23!”
Considerando che a Roma 23 è sinonimo di deretano…
Aprile 23, 2008 at 12:50 pm
Oddio. Sto morendo di risate! Volendole elencare tutte non finiremmo mai…ma se avete assistito ad altre figure simili PINK and the CITY è lieto di ospitarle tutte! hahaaha
Aprile 23, 2008 at 1:57 pm
Una signora aveva la cosiddetta “cipolla” al piede, che a Roma si chiama anche “patata”: potete immaginare che frase le è uscita una volta quando, togliendosi una scarpa, sottolineò quanto le faceva male!
Aprile 30, 2008 at 10:03 pm
Buahauahuahuah leggendo sti doppisensi sto letteralmente morendo dal ridere! Mi serve un aiuto x riprendermiiiii AHAHAHAHAH