Io la domenica voglio fare la spesa. Solo. Di pomeriggio. Senza ancora aver pranzato. Talvolta accompagnato da qualche amico. Questa domenica è stata la volta di Ag. Praticamente le sono piombato sotto casa urlando a telefono “Scendi, e vieni con me a fare la spesa”. Lei ha tentato di spiegarmi che era appena tornata dalla palestra ed aveva calato la pasta, ma non ci sono stati santi. Ho richiamato Ag ed ho ri-urlato: “Allora??? Scendiiii”.

E’ cominciata in questo modo la mia domednica. A me piace particolarmente fare la spesa. Trovo delizioso ed appagante fare il giro tra gli scompartimentii trovando le cose sane da mangiare. Contando le calorie. Monitorando il sodio ed i grassi e gli zuccheri. Insomma, fare la spesa per me è come andare in beauty farm. Ovvero, provvedo al benessere de mio corpo. Poi io ho qualche folle mania. Quando ripongo nel carrello gli alimenti devo ordinarli con ordine maniacale. Mi piace che tutto sia disposto ordinatamente. Ovviamente quando poso le cose da comprare sul nastro della cassa rispetto ugualmente unordinee visivo non indifferente. Mi piace troppo, lo trovo rilasante. Ag un pò meno.

Quasi intimorita quando doveva riporre qualcosa nel mio carrello, cercava di indovinare il posticino in cui lasciare un barattolo o una bottiglia. Ovviemente non ha mai indovinato il giusto ordine ma doesn’t matter. Poi, dopo una trentina di minuti di passeggiate a Panorama, esattamente davanti al bancone insalate, Ag mi guarda negli occhi e mi dice “ma che razza di spesa gay che fai!”. Io giustamente, seppur felice dell’appartenenza sessuale dei miei alimenti, ho continuato a non capire cosa fosse una “spesa gay” così le ho domandato.

“La spesa gay è esattamente quella che hai fatto tu. Tutte cose in barattolo e verdure già tagliate. Insomma roba pronta ma sana. Cose che ci metti un minuto a cucinarle. Poi conti le calorie, i grassi, il sodio. Ed è tutto colorato. La tua spesa E’ GAY!”.

Ah che bello. Ha ragione! Faccio la spesa gay. Ma poi chissà quali sono le altre categorie. Immagino la spesa LESBO tutta fatta di cioccolato e birre. Magari la spesa ZITELLA che tra le zuppe pronte nasconde qualche leccornia da mangiare alle 2 di notte. O che più? Fatemi pensare! La spesa DARK, ma anche quella POP. Mi si è felicemente aperto un nuovo mondo. Dadomenica prossima comincerò a raccogliere informazioni spiando nei carrelli altrui. Non si sa mai ne escono spunti per un lavoro antropologico!!!!

E voi di che spesa siete?