Il ciclone Ag.

Aprile 14, 2008

Ogni volta che esco con Ag. finisce che i miei programmi per la giornata vanno a rotoli (piacevolmente). Esci per un caffè e ritorni a casa dopo ore perchè sei finito inspiegabilmente dalla parte opposta di Roma. E così è ogni volta. Tempo fa ho invitato Ag. ad una proiezione. Piazza Fiume alle 15:00. Quella sera sono tornato a casa alle 21:00 passate e solo dopo aver comprato delle lenzuola per farne degli striscioni ed aver mangiato un kebab (che mi ha anche causato la più brutta delle indigestioni). Domenica l’ho rivista. Saremmo dovuti andare alla riunione di redazione insieme. Appuntamentoa P.zza Mazzini alle 17:00. La riunione finisce alle 19:30 e sarei dovuto tornare subito a casa, ma, mi sono ritrovato a P.zza Navona per fare shopping al Too Much per poi fare il giro di tutta Roma alla ricerca disperata di un ristorante greco. Avendone trovato uno chiuso e l’altro anche siam finiti all’Hard Rock. Ovviamente la serata non è finita lì e dopo la cena assordante a suon di patatine e metal siamo andati dal sorchettaro a Porta Pia, ma avendolo trovato chiuso (non uscite di domenica. E’ un dramma), siamo andati a prendere un ennesimo gelato all’Angolo Russo a Piazza Sempione. In tutto ciò va aggiunto anche un bocconcino al pistacchio, comunemente chiamato “merda di E.T.”, comprato in via della Scrofa ed uno yogurt frozen da Vanni in via Monte Zebio. Praticamente abbiamo girato mezza Roma, chiacchierato di tremila cose ed ingurgitato non so quante calorie.

Chicca delle chicche, Ag. vuole fare il piercing alla lingua. Me l’ha confidato quando le ho raccontato del Prince Albert. Si è decisa a farlo e vorrebbe che io facessi il Prince. L’idea potrebbe interessarmi (anzi mi interessa) ma mi scoccia il dolore dei primi giorni di foro, così le ho detto che l’avrei accompagnata ma senza farmi fare il principino. Ag, si gira, mi guarda negli occhi e mi dice “Non hai capito niente. Noi ci andiamo mano nella mano e facciamo i piercing. Saremo legati come i gemelli del destino”. Ecco. Io per un pò non sono morto di risate e le ho spiegato che intanto i gemelli non erano omosessuali entrambi come nel nostro caso, e poi sono legati tra di loro da un potere magico e non da un pene ingioiellato e da una lingua forata… anche se sarebbe un’ottima idea per un cartoon stra-gaio.

6 Responses to “Il ciclone Ag.”

  1. giò Says:

    quando farai il principino (tanto lo farai!!!) ci racconti nei dttagli. sono davvero curioso

  2. giò Says:

    ma bob che ne pemsa?

  3. pinkandthecity Says:

    Bob ne ha fatto uno anche lui! Approva, ma io seriamente non ho molta intenzione di farlo! :) Poi sta storia dei gemelli del destino mi incute timore haha

  4. Vago Says:

    Lei il piercing sulla lingua, l’altro il principe Albert.
    Non volevo commentare, ma qui le battute si sprecano! :)

  5. pinkandthecity Says:

    haha— si si ma lei lesbica, lui gay. nessuno si incastrerebbe! :D

  6. Quelle fantastiche serate estive « PINK and the CITY Says:

    [...] Eh finalmente questi improbabili ponti sono finiti. Nessun’altra giornata con i negozi chiusi. Palestra aperta. Dieta continua. Ritmo regolare. EVVIVA!! Io proprio non li reggo sti periodi a cavallo con la primavera. I ponti del 25 aprile e 1 maggio. Da brividi. Tutti partono ed io mi ostino a rimanere a Roma fingendo che la festa non ci sia…ma poi esco di casa e ci sono solo io ed i turisti. Fortuna che ieri è stata da me Ag. [...]

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