Oggi A. è tornata a Roma sebbene solo per un giorno. E’ stata, nello scorso mese, ad Ischia con il suo fidanzato, a Milano per delle analisi mediche ed a Bolzano da una mitica nonna arzillissima. A. quando non c’è mi manca molto. Abbiamo un legame molto stretto, un legame che va oltre il rapporto che ci può essere con qualsiasi ragazzo. Qualcosa di molto alto. Oggi abbiamo passeggiato sulla Tiburtina provando (io) qualsiasi vestito mi piacesse. Osservando le vetrine ci siamo trovati a parlare del suo rapporto con il fidanzato.  Lei ha come scopo principale quello di avere una famiglia, di fare un figlio. Il fidanzato no. Le fa molto male questa situazione perchè ha capito dopo tre anni che forse è il caso di gettare la spugna e guardarsi intorno. Io ammiro molto la sua tenacia. Il suo coraggio di dire ” voglio un figlio, non so quando, anche tra 20 anni, ma lo desidero fortemente”. Io non ne sono ancora capace. So che arriverà il momento in cui vorrò poter crescere un bimbo ma ora sono troppo preso da me, da quello che voglio diventare. Chissà cosa sarò e cosa desidererò tra 20 anni.