Prince Albert: l’anello della nobiltà Aprile 1, 2008
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Le cose bizzarre sono tantissime ed a volte è carino cercare di capire le motivazioni di alcuni atti o semplicemente ammirarne l’estetica di altri. Io sono sempre stato un appassionato della body modification. Vi spiego. A partire dal tatuaggio, fino al piercing o alle tremila altre pratiche, un vasto gruppo di uomini cerca in tutti i modi di rendere il proprio corpo un’opera d’arte. Qualcosa di assoluto. Un happening urbano moderno.
Scopo un ipotetico articolo, mi sono messo alla ricerca di alcune pratiche particolari. Una di queste è il famigerato piercing Prince Albert. Già in voga all’epoca vittoriana, questo piercing venne inventato dal Principe Alberto in persona. Il suo pene penzolava nei calzoni e decise che per l’igiene e per la comodità andava fatto qualcosa per migliorare la situazione. Si fece inserire un anello nel prepuzio che potesse essere agganciato all’interno del pantalone. Il sito internet Piercing-Outlet spiega in che modo viene effettuato il foro. “Questo stile di piercing ha lasciato nel frattempo i cortili nobili. L’anello va all’apertura dell’uretra fino alla zona dove il margine della testa del pene si incontra con il lato inferiore del fusto del pene. Adeguato al proprio rango è decorato solo con oro vero”. Se non avete ancora capito potete cliccare qui per una foto (attenzione, vietata ai minori). Quello che mi è subito balzato alla mente è: perchè in un’epoca in cui l’igiene è un must, continui ancora ad esistere il Principino? Solo colui che indossa il gioiellino può darmi una risposta. Sono entrato in una chat ed ho scandagliato i profili fino a trovarne uno di un ragazzo di Udine che da ben 15 anni ha il piercing. “L’ho fatto perchè mi provoca immenso piacere sessuale. Mi piace da vedere e mi soddisfa”. Il piacere sessuale è qualcosa che posso confermare. Ricordo con piacere alcuni momenti passati con un ragazzo che il piercing lo aveva. Per non scendere nei minimi dettagli, quelli vengono rivelati solo via mail in privato, ricordo che l’anello stimola le zone sensibili sia attivamente che passivamente. Il ragazzo della chat mi ha confessato che alcuni ragazzi non gradiscono l’anello e gli chiedono di toglierlo, ma in molti apprezzano e fanno i complimenti. Un altro ragazzo mi ha detto che il migliore specialista a Roma in piercing genitali è in via Valsolda. Praticamente a due passi contati da casa mia. Ho deciso quindi di andare nel negozio e parlare con il proprietario.
Questo pomeriggio sono uscito di casa verso le 17:00 diretto al piercing shop. Via Valsolda 63. Ho contato i civici ed infine mi sono ritrovato davanti il negozio. Inizialmente sono passato oltre ma poi sono ritornato indietro per entrare e fare le mie domande. Il ragazzo all’entrata è decisamente regolare, se non fosse per i lobi dilatati e una lacrimuccia tatuata sotto l’occhio. Chiedo gentilmente di spiegarmi tutto ciò che riguarda il Prince Albert. “L’esecuzione è realmente poco dolorosa. E’ come per qualsiasi altro piercing. Può sembrare il contrario ma in realtà infilando l’ago nell’uretra c’è solo un piccolissimo lembo di pelle a dividere le due estremità del gioiello”. La mia domanda più importante è però quella riguardo i tempi di cicatrizzazione. “Dopo pochi giorni il foro smette di sanguinare e le secrezioni finiscono. In realtà molto presto il piercing sembra del tutto guarito, ma la guarigione effettiva dura un mese o un mese e mezzo. La particolarità del piercing è che facendo sesso e con le erezioni, il foro del piercing si allarga sempre un pochino perciò risulta facile inserire degli anelli un pò più grandi. Quello di partenza è di almeno 2.4 mm ma poi con il tempo si può inserire uno più grande”. Prezzo del lavoro 120€.
Voi cosa ne pensate? Gradite le usanze nobili?




Che doloreeeeeeee
Dai documenti in mio possesso delle mie antiche e ormai perdute radici nobili, non si parla minimamente di questa pratica vittoriana… Giù siamo teroni, che ci vò fà!

Sono d’accordo sulla stimolazione, da quello che mi hanno raccontato il piercing lì funziona, però sulla cicatrizzazione ho dei seri dubbi, soprattutto sull’uso che se ne intende fare dopo l’intervento…
Ovviamente parlo da profano!
Rispetto ad un tatuaggio, penso che il piercing sia più tollerabile nel tempo, un giorno decidi di toglierlo e la tua vita continua come prima, un tatuaggio è per sempre…
E parlo io che misi solo un orecchino in tutta la mia vita!
Però un tatuaggio mi piacerebbe moltissimo farlo!
Con tutto rispetto però… io quella specie di gioppino attaccato lì lo preferisco decisamente sulle donne!
Hai mai pensato alla Scarificazione?
Và molto di moda recentemente!
Domanda:
Ma se il principino dimenticava di disconnettere il gioppino dal pantalone, poi cosa accadeva?
oddio…la sacrificazione. Doloreee. Ho visto tempo fa alcune fotografie. Ahhhh. Non è per me!
@Alberto, riguardo il principino dimentico del “gancio”: che doloreeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!
Ma secondo me tanto dolore non fa! Forse è l’idea che qualcuno trafigga il pipino la cosa più dolorosa!
ohhhh, finalmente ho capito di cosa si tratta, e soprattutto ho capito le motivazioni. grazie pink. ma bob ce l’ha?
Bob l’ha fatto fare una settimana fa! Dice che è soddisfatto della scelta ma preferisce non parlarne pubblicamente! hahahah
[...] Ag. vuole fare il piercing alla lingua. Me l’ha confidato quando le ho raccontato del Prince Albert. Si è decisa a farlo e vorrebbe che io facessi il Prince. L’idea potrebbe interessarmi (anzi [...]