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Sono tornato, tornato. Stramaledettamente tornato. Torno al caldo primaverile di Roma. Ai suoi odori consueti. Alle scoperte di ogni angolo. Dagli amici che non prenderanno mai il posto del mio gruppo d’infanzia, ma di cui non posso fare a meno. Questa mattina sono arrivato. Nuovamente uno sconosciuto nel meltin pot di razze, gusti ed odori. Che bello. Però questa volta c’è un pò di malinconia nei miei occhi. Ho vagato, solo, per viale Libia cercando qualcosa che non ho trovato. Niente di particolare. Solo quella voglia di fare. Io amo il mio paese natio ma ogni volta, sempre più volte, quando ritorno in patria trovo il nulla. Quel vuoto che ti spinge a rimanere in casa. Non salutare nessuno. Non rispondere al telefono. Questa Pasqua è stata un NIENTE. Vago ed Mr. Mig non sono stati poi neanche tanto attivi. Nel vano tentativo di organizzare una fugace fuga si Pasquetta i due non hanno fatto altro che scartare le proposte. Troppo stancante decidere una meta. E pensare che Vago è partito da Roma con tutti i buoni propositi per una scampagnata all’insegna delle scoperte culturali. Comunque… passata Pasqua è andata meglio. V., mia amica, dolcissima amica, mi è stata di conforto nelle gelide serata all’insegna delle chiaccherate al gusto di Martini e dei favolosi inseguimenti degni della più emozionante puntata di Beautiful. Poi vi racconterò qualcosa. Ora finalmente sono a Roma e voglio godere del risveglio dei sensi nel migliore dei modi. Da domani si ritorna a vivere intensamente, come a me piace fare. Ritorno ad amare.