Torno in questo momento dalla proiezione stampa del film “27 volte in bianco”. Ovviamente, come è facile immaginare, l’intera pellicola parla di matrimoni, amori non corrisposti, vestiti ed ancora matrimoni e matrimoni. E’ praticamente un mix rimodernizzato dei film “Se scappi ti sposo” ed “Il matrimonio del mio migliore amico”. In breve, senza raccontare un banale (ma obbligatorio finale), il film parla di Jane che per 27 volte è stata la damigella d’onore al matrimonio di qualche amica. Quando sua sorella decide di sposare l’uomo amato segretamente dalla protagonista, Jane decide di cambiare la sua vita e cercare finalmente di coronare il suo sogno. Sposarsi ed essere felice. Cercando di sorvolare una trama scontata ma giusta per un film rosa, mentre osservavo le scene dei matrimoni mi sono fermato a pensare. Io che non cerco l’amore eterno da un bel pò di tempo potrò mai capire il motivo che spinge una biondona a volere fortemente un matrimonio? Mi si è arrovellato in mente il quesito e tutt’ora non ho una risposta. Normalmente più un rapporto è libero (attenzione: NON aperto) e più io ci sguazzo. Al contrario se sento delle costrizioni, allora abbandono. Tempo fa ho mandato all’aria una storiella perchè dopo pochi giorni il manzo mi ha mandato un messaggio con scritto “Buongiorno patato mio”. Mi sono sempre chiesto se sia davvero necessario avere un rapporto a scopo matrimonio per essere felici. Io sono felice in ogni caso. Ho i miei obiettivi e quando li realizzo sono l’uomo più felice del momento e non certo perchè qualcuno ha detto si alla mia domanda “Vuoi sposarmi?”. Se il matrimonio arriva, benvenga, ma fare di questa unione la principale meta mi sembra realmente eccessivo. E’ come se tutti i miei sentimenti si ingrandiscano fino al momento dello scambio delle fedi, ma poi? Quello che c’era prima lo ritrovi anche dopo. Anzi lo ritrovi esattamente com’era ma con tantissimi soldi in meno per pagare la cerimonia. Quando faccio questi discorsi mi sento tanto Carrie di Sex and the City, ma è così che mi piace. Evviva, l’amore. Evviva anche le bomboniere. Ma che il matrimonio non sia una obiettivo, ma solamente un bellissimo punto di passaggio.
Di seguito le foto tratte dal film “27 volte in bianco”. Clicca per ingrandirle.
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