Ieri sera ho passto dei bei mementi a casa di P., collega de Les Girls. La cena è stata organizzata per il ritorno del trio in tv. Finalmente, dopo una miriade di anni si è potuto nuovamente ritornare a gustare le opere di questi favolosi artisti. Però lo show ha lasciato un pò l’amaro in bocca a tutti i partecipanti alla cena. Motivo del dispiacere è stata la forma fisica di Anna Marchesini. E’ apparsa deformata nel vano tentativo di esssere bella. Le sue mani, colpite da una terribile artrite deformante, hanno bloccato i respiri dei suoi fan che pensavano forse di ritrovarla così com’era da giovane. Io avevo visto Anna due anni prima. Dopo lo spettacolo “Le due zittelle” ho deciso per la prima volta di raggiungere un’artista all’uscita laterale del teatro. Ho aspettato una ventina di minuti e poi lei è finalmente arrivata. Alta e spettinata. Dolce e severa. Le ho chiesto gentilmente di autografarmi il biglietto e lei con calma l’ha fatto. Le sue mani mi avevano colpito, un pò turbato. Però è la Marchesini, diamine, è l’attrice italiana più brava. Che mi frega delle sue mani. E ieri sera ho pensato la stessa cosa. Tutti parlavano di come fosse invecchiata. Di quello che potesse avere, ma io no. Mi sono realmente divertito a vederla giocare ancora una volta con Massimo Lopez e Tullio Solenghi. Anche in questo caso non importa come si appare, ma è importante quello che si trasmette. I tre mi hanno trasmesso un senso di amicizia profonda e di divertimento puro. Il resto non importa.