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Ieri sono ritornato in palestra dopo una bella settimana di ozio dovuta alla tesi e finalmente Marcello mi ha cambiato la mia scheda. Non andando da cinque anni in palestra per il primo mese mi hanno fatto fare degli esercizi pallosissimi per il risveglio muscolare. Ora, invece, finalmente si ragiona. Un altro personal trainer, bono pure lui, mi ha sistemato la scheda dividendo in due giorni le zone muscolari. Oltre a tutti gli attrezzetti che tanto adoro devo anche fare un pò di pesi. Ma che gioia. Una cosa maschissima (e detto così è di un gay assurdo). Questo machismo mi fa pensare a quanto io amo tutte quelle particolarità dell’uomo. Radersi non è una delle cose più sexy e belle che si fanno alla toletta? Il capello corto ed il gel. GQ, Men’s Health e For Men. Non sono delle riviste che sprizzano testosterone? Ma la tipologia che io amo è l’uomo anni ‘60 a Ney York. Per intenderci il personaggio di Ewan McGregor in Down With Love. Adorabile. Con il suo profumo al tabacco e la cravatta ad ogni ora. Ma anche la giacca da camera. Insomma… io sono per il macho d’altri tempi. L’uomo è bello in quanto uomo. E’ favoloso perchè ha tutta una sua serie di regole che se rispettate ne fanno di lui una persona di classe. L’uomo è quello perfetto, che odora, che lavora, che non mostra, se non nel suo intimo e solo con le persone care, le più grandi emozioni. Quando dico che mi piace questa tipologia di uomo tutti strabuzzano gli occhi. “Come, vorresti essere così ma sei gay?”. Eccheccentra! Poi io non sono gay. Come dice P. io sono la salsa rosa e posso urlare “Bentornato maschio”!