Io, la Streep, Mrs. Dallaway ed i tulipani!
Febbraio 9, 2008
Oggi si festeggia il compleanno di A. ed ho deciso di regalarle semplicemente un bel mazzo di tulipani. Regalare dei fiori, secondo alcuni, è stupido, perchè prima o poi appassiscono e vanno buttati o nel migliore dei casi fatti appassire. Io la penso in altro modo. Annusare il profumo dei fiori, associarlo al colore dei petali e stringere in mano il mazzetto è una delle cose più belle che si possano fare. Ricordare un momento particolare quando per strada, o a casa, o da amici si odora la fragranza dei fiori che ci sono stati regalati, è la cosa più bella. E’ come se si imprimesse un ricordo non nella mente, ma nei nostri sensi. Perciò ad A. ho deciso di prendere tanti tulipani rossi. Il tulipano è il mio fiore preferito. Da piccolo spesso andavo dal fioraio a comprare dei fiori da tenere in casa o da regalare dopo una litigata o un lieto evento. Mentre con precisione mami e la fioraia sceglievano i fiori e le carte per il bouquet, io passavo il tempo ad annusare e strabiliarmi delle mille forme dei fiori, ma il mio preferito è sempre stato il tulipano, tutto aperto di giorno e richiuso durante la notte. Sempre, non ricordo che sia successo neanche una volta, prima di lasciare il negozio chiedevo a mamma se potevo prendere un solo tulipano da portare a casa, e una volta stretto tra le mani, felice, entravo in macchina e sorridevo odornandone il profumo. Crescendo questa mia passione non è svanita. Qualche tempo fa, dopo aver visto il film “The Hours” cominciai a leggere il romanzo “Mrs. Dalloway”. “La signora Dallaway disse che i fiori li avrebbe comprati lei”. Folgorato da questa prima frase, decisi di imitare Maryl Streep nella sua interpretazione della signora Dallaway e perciò, cappotto abbottonato e sciarpa di lana al collo, decisi di uscire di casa per comprare i fiori. Quel giorno gli avrei comprati io. Attaverso la Monti Tiburtini rischiando di rimanere schiantato sotto una macchina, con passo ritmato e deciso mi direziono verso il chiosco dei fiori e, aprendo la porta con una decisione poetica, degna della più brava Streep, mi avvicino ai vasi dei fiori. Erano bellissimi. Gialli con striature rosse, profumati e feschi. Prendo il mazzo di tulipani in mano e lo porto al banco. Il fioraio sistema i gambi e batte ala cassa il prezzo di 25 euro. Ok, il mio sogno era ormai infranto. Non avevo previsto che la Streep, o la Dallaway o la Wolf, avessero pagato quei fiori, e poi 25 euro!!!. Decido comunque di prenderli. Faccio avvolgere il tutto in carta marrone da pacchi (come quella del film) e, fiori in mano esco dal negozio. Le macchine, il traffico e la pioggia (e mamma mia) rendevano un tantino diversa la situazione dalla mia visione, ma potevo camminare ondeggiante e felice, perchè io ero la Wolf, ero Dalloway, ero nuovamente il bimbo con il tulipano in mano. Tutto ciò di cui avevo bisogno era l’odore di quei fiori, la freschezza delle loro foglie, lo scricchiolio della carta sulle mie mani. Ecco perchè per me regalare i fiori è la cosa più fenomenale che possa esistere.







Febbraio 9, 2008 at 11:35 pm
ok! E’ fatta! Abbiamo l’idea per il regalo della tua laurea.

Un tulipano e l’odore di quel fiore lo assocerai per sempre a questo giorno!!
Che poeta che sonO!
E come sono risparmiosoooooo
Febbraio 10, 2008 at 1:59 am
Beh per me va che bene! UN bel mazzo di tulipani sarebbe il massimo!!!
Febbraio 11, 2008 at 8:38 pm
Regalare un fiore è come regalare un sorriso…
Ti riempie il cuore e ti lascia felice…
La gente che pensa il contrario, non ha mai regalato un fiore oppure non ha mai ricevuto un sorriso…
Ciao,
Alberto.
Aprile 14, 2008 at 6:35 am
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