Ormai quasi tutti lo sanno che dopo millenni mi sono iscritto in palestra, ma la noia mortale che nasce dal cuore quando faccio esercizi sugli attrezzi, mi porta a svagare la mia mente osservando gli altri frequentatori del fitness club. Praticamente mi impiccio della vita degli altri cercando di carpirne i segreti più reconditi. Avendo osservato l’ambiente per il tempo necessario, posso di seguito elencare le categorie dei palestranti.
- So-figo-io-tu-no Non posso cominciare se non da questa prima tipologia. Il tipo So-figo-io-tu-no è una persona che entra in sala vestito neanche fosse il galà e posizionato su un attrezzo qualunque (basta che sia vicino ad uno specchio), fa gli esercizi interrompendosi spesso per ammirare le braccia scolpite o per sistemare i capelli. Il suffisso finale TU-NO viene aggiunto quando il nostro uomo sovente squadra le persone che ritiene brutte facendo un ghigno con la bocca. Praticamente lo fa con tutti perchè lui è il più bello.
- La tipa Dove-sono-capitata Questa tipologia di persona è facilmente riconoscibile dall’aspetto fisico. Nella maggior parte dei casi sono ragazze un pò grassoccie e timide che optano per un attrezzo posizionato il più possibile lontano da ogni creatura respirante. Alcune di queste lanciano furtive occhiare alle altre persone per capire come ci si deve comportare, sperando che nessuno le becchi. Caratteristica principale è l’arrossamento perenne delle guanciotte. Adorabili come le mugnaie svizzere.
- Il cubista Se i cubisti sono boni e palestrati lo si deve alle belle e grandi palestre che li ospitano. Uomo massiccio e con la vocina, il cubista, usualmente veste rifacendosi agli anni ‘90, con canottiere che se fossero aderenti sarebbe una fortuna e felpe senza maniche e sopra l’ombelico indossate quasi fossero degli scialli di pelliccia al teatro dell’opera. Tatuato e depilato, appena entra in sala suscita scompensi ormonali in tutte le ragazze ed i gay. A questo punto la tipa Dove-sono-capitata viene ricoverata in rianimazione.
- L’intellettuale Questa tipologia di palestrante è molto difficile da avvistare. Non seguendo orari fissi, lo si vede sbucare da un momento all’altro con un libro in mano. Vestito come se fosse a passeggio (per sottolineare la non appartenenza al luogo), indossa un cappellino per coprire il viso e tra una pausa e l’altra prende il suo bel romanzo e lo legge il più intensamente possibile. L’intellettuale ha anche una variante femminile che opta per lo studio della storia dell’arte tra una cyclette ed una corsetta. Entrambe le tipologie passano almeno tre ore in palestra pechè quando cominciano a leggere dimenticano di essere in palestra.
- La donna back story Di sicuro la mia preferita, la donna back story non è mai giovane. Con un’età indefinita tra i 40 ed i 50, ha uno sguardo truce ed indossa sempre dei mini top un pò lacerati. Sfidando qualsiasi legge fisica, carica sulle minute braccia quintalate di pesi e con fare degno di Shila Carter, sfoggia il suo tatuaggio degno delle migliori carceri. Mi piace pensare che la donna back story abbia un passato sconvolgente fatto di rap e malavita, ma nella maggior parte dei casi sono solo donne con un pessimo gusto per l’estetica.
- Il vecchio inciucione Facile da descrivere, il vecchio inciucione è un signore sulla sessantina (se ti va bene) che passa le sue ore di fitness a lanciare sguardi ammiccanti ai maschietti che si allenano con tanta lena. Questo personaggio è anche conosciuto come Il vecchio col pipo in mano per un ovvia posizione che adotta quando, denudato, si cambia negli spogliatoi.
- L’uomo ARRRR Ultimo in questa lista, ma non certo per inportanza, l’uomo ARRRR è quello che diverte di più. Con un fisico più massiccio di un tir, quest’uomo solleva le quantità più impensabili di acciaio accompagnando ogni sollevata con un soffocato ARRRR che, aggiunto ad un tensione di tutti i muscoli facciali , fa molto pensare alle machere inca della foresta amazzonica.

Febbraio 7, 2008 at 10:57 pm
Io mi ci trovo molto nel tipo “intellettuale”.
Infatti la metà del tempo lo passavo in palestra leggendo il “Corriere della Sera” e “Repubblica” che ovviamente erano gratuiti!!!
Avevo orari di arrivo altalenanti nonostante mi fossi imposto di seguire il corso di spinning una volta alla settimana e spesso la sera alle 20.00 arrivavo con lo zaino in spalla pieno di libri dopo una giornata intera passata in facoltà tra lezioni e studio!!!!
Hm.. forse ora capisco perchè la palestra non ha fatto tanto effetto
Ma ora la domanda sorge spontanea… tra tutti questi tipi.. tu.. in chi ti identifichi?? No perchè va bene parlare degli altri.. ma io voglio sapere di te!!
Febbraio 7, 2008 at 11:00 pm
A grande richiesta (di una sola persona) svelo la mia categoria. Sono a metà tra la tipa Dove-sono-capitata e il tipo sono-figo-io-tu-no
Febbraio 8, 2008 at 1:26 am
Io mi identifico nell’ottava categoria…
Sono sette?
Giusto, è proprio quella che non hai scritto!
Non posso dargli un nome ben preciso, ma hai presente quando ti iscrivi per far piacere ad un amico, tu che hai voglia zero, ed anzi preferiresti addentare un pezzo di focaccia o di pizza anzichè saltellare o morire pedalando?
Ecco la mia categoria.
Nell’arco dei miei 30 anni di vita ho tentato parecchie volte di dare una svolta ma puoi tu, dopo aver finito di stressarti sugli attrezzi, uscire e immediatamente recuperare, anzi direi triplicare le calorie perse sbranandoti quintali di rosticceria?
Io l’ho fatto fino a 2 mesi fa…
Alla fine ha vinto il buon senso…
Pizza mia, fatti addentare!
La forma fisica te la fai nel cervello, se stai bene lì stai bene in tutto il corpo.
Ciao Ciao!
Febbraio 8, 2008 at 8:30 am
Quindi sei il tipo Faccio-sport-ma-poi-sbrano-il-panettiere
Comunque hai ragione. Il benessere va prima ricercato nella propria mente!
Febbraio 9, 2008 at 10:13 am
Prima di tutto buongiorno, è la prima volta che scrivo!
Secondo poi, voglio anche io una categoria!
Sono quello che va quando ha voglia, ma fissi 5 giorni alla settimana (nel senso che vario gli orari della giornata). Arrivo con il mio mp3 e dopo aver sudato su step o cyclette per 30 minuti mi faccio gli esercizietti della mia scheda (ogni tanto li vario, però, anche se a dire la verità sono molto metodico). Ogni tanto canticchio madonna o britney o rihanna, ogni tanto lancio uno sguardo lascivo a qualche bel giovincello, fondamentalmente sono per i cazzi miei nel mio mondo.
Marò, è uscita fuori un categoria noiosissima!!!!
Febbraio 9, 2008 at 3:18 pm
Benvenuto PBS Shelley!
Fammi pensare… la tua categoria potrebbe essere Quello-che-si-fa-i-cazzi-suoi-cantando-like-a-virgin.
mi ci ritrovo anche io e la aggiungo alle due mie definizioni già scelte in precedenza!
Febbraio 10, 2008 at 3:25 pm
Allora ragazzi qui si è arrivati ad una conclusione fondamentale: abbiamo bisogno di MOTIVARCI! Qualcuno deve essere in grado di darci uno scopo, un motivo valido che giustifichi il sudare come matti su mille attrezzi diversi e complicati!
A me piace andare in palestra per chiacchierare.. quindi ragazzi… perchè non ci iscriviamo tutti nella stessa palestra a ci incontriamo per parlare delle nostre (dis)avventure??
Luglio 3, 2008 at 12:01 am
L’ultimo commento di Vago è rimasto solitatio e disperso per 4 mesi… mi spiace!