Pink and the cityChe si immagini. Metti una sera a cena una coppia di ragazzi fidanzati gay, il loro amico gay, l’altro amico gay e la compagna di risate lesbica. Praticamente un gay pride. Un compleanno GLBT.

Insoma, metti una sera a cena, per un compleanno, questo gruppo di persone. Secondo voi cosa ne può uscire fuori? Beh, ve l’assicuro. Una serata fantastica. Tra discussioni amorose e dibattiti sui segni zodiacali, una risata dopo l’altra, ritorno a casa che ancora ho il sorriso sulla bocca.

Il primo, il festeggiato, è uno splendido esemplare di maschio romano. Alto, aitante, sensibile e dalle perfette doti culinarie. La coppia, CIp e Ciop, completamente presi l’uno dall’altra con i loro sorrisoni ad illuminare il tavolo. Che gioia. Il pezzo forte, la ragazza. E su di lei spenderei volenteri due parole. Giada, questo è il suo nome, è un’adoratrice delle donne,nel vero senso della parola. E’ una ragazza capace di stupirti con un’unica frase, e ve ne descrivo un esempio. Al tavolo si parla di un argomento appropriato per una pizzeria. La domanda era “Quante volte sei venuto in una notte?”. Mentre noi maschietti eravamo lì a discutere sul numero (che non ha superato mai in quantità delle dita di una mano), per così dire, delle venute in un’unica sera, Giada, completamente distaccata socchiude le labbra e dice: “Ma che ve devo dì. Io non le conto, ma almeno venti volte non me le veva nessuno!”. Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh, noi sbigottiti. 20 volte??? Ma accendo un cero alla Madonna di Pompei per potere avere una nottata così calorosa.

Io ho sempre detto di amare le serate gay, ma fidatevi, Mettete a cena un gruppo di amici gay e vedrete che serata insuperabile passerete. Auguri Roberto e vi aspetto tutti domani per il compleanni di Giada!