Il gingillo del personal trainer
Febbraio 3, 2008
Ecco, nessuno l’avrebbe mai detto, ma è successo. Mi sono iscritto in palestra. Lampi e fulmini scesero dal cielo quando firmai il contratto (per farla un pò epica), ma alla fine ci sono riuscito, ed ora per minimo 18 mesi devo frequentare il fitness club. Almeno il posto è favoloso, comunque, cercando di delineare il punto della situazione… cerco di gettare le basi per spiegarvi cosa di gingilloso è accaduto.Entro nel club, borsone in spalla, felpa con cappuccio vinaccio ed I-Pop con le urla di Madonna al massimo volume. Mi cambio velocemente e vado in sala attrezzi. MAURIZIO, il personal trainer, mi aspetta per farmi vedere il lavoro da fare. Ora, immaginatelo. Alto, massiccio e burino. Uno di quelli che non fa i sorrisini per farti piacere, ma come ha tenuto a sottolineare con un suo amico, è uno “che si fa li cazzi sua”. Insomma, il classico tipo che vedi e pensi “Santa Aguilera, ti ringrazio di cuore!”.
Tra un esercizio e l’altro non nascondo di aver gettato l’occhio verso Maurizio, tutto preso a sollevare quintalate di ferro. Finita tutta la scheda mi fermo e cerco tra le persone il trainer per ringraziarlo e salutarlo, ma niente. Maurizio era sparito. Mi incammino verso gli spogliatoi e, sorpresa delle sorprese, Maurizio mi si avvicina con il suo bel (!!) gingillo penzoloni.
Beh, potete immaginare. Un ragazzo alto, muscoloso e tatuato che ti fissa negli occhi e ti viene incontro mentre si asciuga il pipo. Un porno del COLT STUDIOS praticamente. Come se non bastasse si mette a chiacchierare con me e io non sono convinto di aver sentito molto di quello che mi ha detto, finchè non si è infilato gli slip.
Che belle le palestre… a saperlo prima mi sarei iscritto nel 1997.






Marzo 5, 2008 at 7:30 pm
[...] per il risveglio muscolare. Ora, invece, finalmente si ragiona. Un altro personal trainer, bono pure lui, mi ha sistemato la scheda dividendo in due giorni le zone muscolari. Oltre a tutti gli attrezzetti [...]