In tutte le librerie potete trovare da oggi il mio libro, chiamato semplicemente “PINK”.
Si, mi piacerebbe! Insomma, l’altro giorno mi palesavo on-line dicendo che il mio sogno sarebbe stato quello di scrivere un libro orrendo che avrebbe venduto tantissimo. Giò, mi ha appellato come il nuovo Moccia, ed io quasi ho sperato di diventarlo. Insomma, scrivi quattro cazzate di bacetti tra gnocchi liceali senza brufoli e ragazze-passere-al-vento e piummm, ti compri un loft in centro!
Poi accade che mentre fantastico sulla favolosa trama del mio prossimo libro best seller, premio Pulitzer, premio Strega, vincitore del Teen Choice Award, entro in libreria ed eccolo lì, il libro dedicato me.
Beh non proprio, ma quasi. “Pink” è un libro di cucina…gay. Si si, cucina gay. Che poi cosa significa non si sa. E’ bello grosso e tra una ricetta e l’altra ci sono foto di ragazzoni nudi, travelle, drag queen e nessuna, proprio nessuna, lesbicona. Insomma, il libro dei sogni. Poi ovviamente il nome tutto rosa, e quel gnoccolone del cuoco in copertina, che secondo me l’hanno preso solo perché è bono e non perché sa cucinare.
Insomma, sto libro entra nella top ten dell’inutilità trash, e per questo motivo: “avrei tanto tanto voluto scriverlo io!!”












