Grazie per averci scelto!

Luglio 21, 2008

CLICCA sul pulsante rosa per leggere un POST a caso.

Con questo post saluto per un bel pò PINK and the CITY. Parto per l’America. Finalmente è tutto reale. Tornerò a Roma, fresco, allegro ed attivissimo, il 5 settembre in occasione del concerto di Madonna, ma fino a settembre non so davvero se riuscirò a passare da qui. Quello che però voglio fare prima di salutarvi tutti, è ricordare come Pink and the CITY ha preso forma.

Inizialmente, in un altro luogo, Pinkville era qualcosa di diverso. Un piccolo spazio in cui raccontarmi in modo ironico e frizzante. Ora mi sono reso conto che questo blog è completamente diverso. Non è fatto più di immagini rarefatte e calcolate, ma parla solo di me e dei miei pensieri esattamente come sono nella realtà. Io sono PINK, o sarebbe meglio dire che PINK è me. E null’altro di più bello poteva accadere.

Ma un grazie particolare va agli amici di PINK. Senza le loro caratteristiche folli la mia vita non sarebbe la stessa. E grazie a voi, che mi avete letto, commentato, e, piacevolmente consigliato.

Ci vediamo il 6 settembre per un nuovo anno insieme! Vi lascio in basso un video da gustare nella sua interezza. Non ne rimarrete delusi. La bellezza non può essere trovata nelle somiglianze, ma solo nelle diversità.

xoxo

PINK

Shopaholic

Luglio 18, 2008

(Clicca sull’immagine per vederla in HQ)

Ok. Se quando mancavano 7 giorni alla partenza ho parlato di shopping intensivo, ora che ne mancano solo 4 la situazione sta degenerando. Vuoi i parenti che non mi vedranno se non ad agosto, vuoi due genitori che prima di un viaggio del genere non vogliono badare a spese, praticamente mi sento ricchissimo per tutte le spese che faccio.

Ieri ero ad una seduta di shopping intensivo con V. al nuovo centro commerciale Euroma2. Passeggiando per gli enormi corridoi arredati in stile Caesar Palace de noi antri (di cui potete vedere qualche mio scatto qui, il Trash non ha limiti), non o potuto fremere dinnazi alle vetrine di Guess e poche altre. Tra un tentativo di tenere a bada la carta di credito ed un auto-divieto di non usare contanti, mi son tenuto buono fino a quando non ho ricevuto la telefonata di zio. “Pink, se il prossimo luglio avrai terminato tutti gli esami, io e te andiamo in centro e ti compro quello che vuoi”. Ok, il mio cuore mi ha quasi abbandonato per un secondo e poi ho urlato. “V. io per il prossimo luglio devo avere 10 kg in meno e 10 esami in piùùùùùùù”. Per calmare le palpitazioni ho dovuto comprare una canotta nera da indossare sopra una t-shirt borgogna comprata qualche giorno fa.

Oggi invece ero in missione per lo stesso zio della telefonata. Avrei dovuto cercare in tutto il centro una camicia vinaccio taglia 38. A., che mi ha accompagnato, alla fine della giornata mi è apparsa completamente stremata per tutti i negozi che le ho fatto visitare. Dolce&Gabbana, D&G, Armani Jeans, Emporio Armani, Sartorie, Modiste e Magazzini. Poverina, non ne poteva più, quando, inaspettatamente ho trovato quella camicia alla Sisley. “Zio, ho trovato la camicia”, ho subito comunicato. “Bene, prendila e prendine una anche per te se ti va”. Eccerto! Ne ho scelto una marrone slim fit.

Quando, infine, stavo per tornare a casa, zio mi ritelefona. “Potresti passare da Gucci per vedere se ci sono delle cinture belle? Ne devo recalare una al tuo cuginetto”. Ah che bello essere viziati, ho immediatamente pensato. Sono andato da Gucci e l’ho vista. Bella. Con i colori classici della griffe e fibbia in acciaio lucido.  Il massimo. Ho subito chiamato a zio che, probabilmente immaginandomi con la bava alla bocca, mi ha detto “se ti piace prendine una anche per te!”. Morale della favola, sono uscito dallo store con due buste patinate e con una strisciata di Carta pari a 310 euro. (La cintura è quella in foto)

Quando dicevo che lo shopping è fuori controllo non scherzavo. Tocca rinchiudermi per questi ultimi 4 giorni in un rehab… e domani ultima missione per conto dello Zio. Comprare una t-shirt da Armani per la cuginetta!

AGGIORNAMENTO:

Comprata una cintura di Armani Jeans e ricevuto in regalo un pantalone GrigioPerla TUCH. Adesso ho il guardaroba tatmente pieno che non saprei che comprare in America! :D

PINK in una Sit-com

Luglio 16, 2008

MI piace pensare che la mia vita, ed il mio modo di fare, possa influenzare in modo positivo le altre esistenze. Tutto quello che faccio, cerco di farlo nel modo migliore, senza mai perdere spontaneità e nel rispetto totale dell’altro. L’amicizia ha sempre avuto un ruolo fondamentale nella mia vita. Da una parte c’è la famiglia, e dall’altra i miei amici, tutti importanti nello stesso modo, e tutti diversi. Con loro mi sento bene. Mi sento libero di essere ciò che voglio. Lo pensavo ieri e poco dopo ho avuto ben più che una conferma.

Amian si è trasferito a Londra da qualche mese, ed ora si sta preparando per andare a vivere a Boston, dove seguirà i corsi all’università del cinema. Quando viveva a Roma non ci vedevamo spesso, ma sempre ci siamo raccontati quello che ci succedeva. Abbiamo condiviso tanti momenti ed Amian ha spesso riso per le mie uscite ilari e ciniche. Ieri sera parlavamo proprio di questo rapporto quando mi ha confidato che sta scrivendo un soggetto per una sit-com basata su di un personaggio liberamente ispirato a me. Insomma, sono rimasto senza parole ed ho subito domandato le motivazioni di questa scelta.

“Mah pensavo al lato che + mi fa impazzire di risate di te, quindi dal cinismo in su (o in giù) ma anke altro”.

Io non ho potuto fare altro se non ringraziarlo e promettere che pagherò qualcuno affinchè mi possa seguire con delle telecamere in modo da documentare la mia vita per creare al meglio il personaggio. La cosa che però mi ha fatto piacere è pensare di aver “segnato” così tanto una persona da ispirarla a creare qualcosa sulla mia vita. Sono immensamente felice e grato ad Amian per aver visto in me così tanto. Più di quanto io stesso non riesca a vedere.

Così, ricapitolando, la sit-com si aggiungerà ad altri lavori (un libro ed un film) che i miei amici vorrebbero creare sulle storie della mia vita. Mi sento come in una puntata di THS su E!.

PINK sta arrivando!

Luglio 15, 2008

(cliccate sulle immagini per vederle in HQ)

Messaggio pre-programmato.

-7 giorni alla partenza. Ahhh, davvero non vedo l’ora. Cominciano i sogni notturni che vedono me protagonista delle strade americane. Si fa intensa la ricerca di itinerari pre-partenza. E, ahimè, si è intensificato in maniera massiccia lo shopping. Ogni volta che esco mi assale l’ansia che manchi sempre qualcosa nel mio guardaroba, ed allora compro! Insomma, tra un pò la carta di credito mi abbandonerà per le troppe strisciate.

In ogni caso, nell’elenco delle ultime compere si sono aggiunti:

  1. Cinturone per valigia omologato per i viaggi in America.
  2. Due favolose etichette per le valigie  in pelle nera.
  3. Cappello verde militare.
  4. Due camicie. Stesso modello. Una nera ed una bianca (sono a quota 25 camicie. Yauch!).
  5. Due t-shirt. Una vinaccio ed una viola (un pò scollacciata).
  6. Ceretta per spalla affinchè possa indossare la t-shirt scollacciata del punto 5.
  7. Sneakers Armani Jeans completamente bianche.
  8. Infradito Cafè Noir in pelle.
  9. Guide traveler National Geographic della California e di New York.

Proprio nella guida della California ho trovato le due immagini inserite sopra. Sono un segno tangibile della presenza futura di Pink negli Stati Uniti. Insomma un barboncino rosa ed un surfista (figo) con una tuta rosa. L’America mi sta aspettando! -7, solo una settimana ancora!

Egregio dottore
le invio un e-mail per ricordarle un impegno gravoso per quanto riguarda il suo amico-collega L. inerente all’esame.
colgo l’occasione per esprimerle tutta la mia ammirazione nei suoi confronti in quanto lei incarna lo status symbol dell’italiano gay più affascinate sulla faccia della terra. le auguro inoltre un’estate piena di sesso free di alta qualità all’insegna della spensieratezza e del sano divertimento senza nessuna complicazione sentimentale (oddio se dovesse accadere ben venga) capace di soddisfare le sue ambizioni sessuali.
morendo di invidia per la sua persona mi tiro i capelli e mangio le mani.
con le dovute riverenze mi porgo a lei
in fede
umile etero senza metà e neppure tre quarti.
baci baci
Per questo motivo non smetterò mai di voler bene ad A. Per quanto ci siano delle incomprensioni,  (per quanto alle volte le incomprensioni le creiamo volutamente per stuzzicarci), basta leggere una mail come quella di sopra per dimenticare tutto e cominciare a ridere. L’amicizia è una cosa meravigliosa. L’adulazione anche! :)

Viva la Vida!

Luglio 14, 2008

E’ da un pò di giorni ch emi strombazza in testa questa canzone. Quando l’ho ascoltata la prima volta non mi ha detto assolutamente nulla, merito di una regia live del tutto accattivante, più accattivante del brano. Poi l’ho ascoltata nuovamente, nel silenzio delle mie cuffiette, e me ne sono innamorato. Il testo è complicato da comprendere ma a me piace pensare che parli di un nuovo inizio. Di quell’inizio strano ed eccitante.  Penso che il significato di questa canzone possa essere trovato non nell’immagine di una strada totalmente distrutta, ma nella voglia di percorrerla per renderla nuovamente viva. Poi il titolo Viva la Vida è talmente tanto bello da farmi sorridere immediatamente. Di sotto il testo! E qui la traduzione. Che ne pensate?

I used to rule the world
Seas would rise when I gave the word
Now in the morning I sleep alone
Sweep the streets I used to own

I used to roll the dice
Feel the fear in my enemies eyes
Listen as the crowd would sing:
“Now the old king is dead! Long live the king!”

One minute I held the key
Next the walls were closed on me
And I discovered that my castles stand
Upon pillars of salt, and pillars of sand

I hear Jerusalem bells are ringing
Roman Cavalry choirs are singing
Be my mirror my sword and shield
My missionaries in a foreign field
For some reason I can not explain
Once you know there was never, never an honest word
That was when I ruled the world
(Ohhh)

It was the wicked and wild wind
Blew down the doors to let me in.
Shattered windows and the sound of drums
People could not believe what I’d become
Revolutionaries Wait
For my head on a silver plate
Just a puppet on a lonely string
Oh who would ever want to be king?

I hear Jerusalem bells are ringing
Roman Cavalry choirs are singing
Be my mirror my sword and shield
My missionaries in a foreign field
For some reason I can not explain
I know Saint Peter won’t call my name
Never an honest word
And that was when I ruled the world
(Ohhhhh Ohhh Ohhh)

Hear Jerusalem bells are ringings
Roman Cavalry choirs are singing
Be my mirror my sword and shield
My missionaries in a foreign field
For some reason I can not explain
I know Saint Peter will call my name
Never an honest word
But that was when I ruled the world
Oooooh Oooooh Oooooh

Bob of Liberty

Luglio 13, 2008

Ormai solo America. Meno 9 giorni…ed io non riesco a parlare e pensare ad altro. Ormai l’esame di martedì è solo un piccolo fardello che si frappone tra me e la partenza! Comunque, anche Bob la pensa allo stesso modo, e, come per la sua mise in stile Borat, anche questa volta ha deciso di indossare qualcosa in american-style. Credo abbia ecceduto un pochino. Meno 9 giorni ragazzuoli!!!

Il sogno

Luglio 12, 2008

(Cliccate sulla immagini per vederle in HQ)

Ebbene, il conto alla rovescia può avere inizio. Mancano solo 10 giorni prima che io saluti per un mese l’Italia con volo diretto nel mio sogno di sempre. O almeno il più intenso. L’America.

Ricordo che quando ero piccolo mi incantavo nel vedere le immagini di questo paese troppo grande per qualunque mia concezione. Era tutto colorato, ricco, divertente. Era un paese potente e lontano dalle tragedie che solo dopo hanno creato un pesante velo opaco sulla Nazione. Il colpo di fulmine avvenne quando io avevo solo 10 anni. In televisione parlavano di una meravigliosa festa americana di cui avevo solo sentito chiacchierare qualche bambino curioso. Era Halloween. Stregato dalle immagini dei mostri e dei carri spaventosi sulla 5th Avenue, decisi che anche io volevo festeggiare i mostri. L’anno successivo organizzai il mio primo party di Halloween. (Gli invitati, ormai cresciuti, ancora lo ricordano con piacere). Da quell’anno mai una volta mi sono perso la notte dei fantasmi. Tutt’ora, ad ottobre, faccio ritorno nel mio paese per festeggiare con Mr. Mig (non deve mancare) e gli altri che, a ruota, sono sempre diversi.

Poi, crescendo, ho scoperto il cinema, e subito ho cominciato a sognare i faretti di Hollywood ed il glamour delle dive d’altri tempi. Leggenda narrava che alcuni miei familiari vivevano proprio su quelle colline ed io immaginavano un futuro fatto di piscine e sole. Promisi a tutti che avrei avuto una casa proprio lì, ed a Vago e Mr. Mig avrei regalato un boudoir personale.

Un giorno, nel 2003 ricevo una mail completamente inaspettata. Sono P, diceva il messaggio, e finalmente vi ho trovati! Non potevo crederci. “La famiglia americana esisteeee!”, trillai a tutta la mia famiglia. Presto i vari parenti vennero in Italia e facemmo un patto: “La prossima volta verrai tu da noi”. Così non fu.

Mr.Mig partì per questa avventura, ed io, in lista d’attesa per un’operazione, rimasi in Italia con il broncio di un sogno infranto. Ma Mr. mi inviò una cartolina. La più bella che io abbia mai ricevuto. Il testo era questo: Guarda attentamente questa cartolina… la stai guardando? Guarda le luci, la luna, le colline, il cielo, i faretti. Credi che ci sia scritto Hollywood? Ti sbagli, se guardi meglio vedrai che c’è scritto CASA MIA. Che il tuo sogno possa diventare realtà. Il tuo odiato ami-cugino. Mr. Mig.

Ed ora è davvero arrivato quel momento. Che il carrozzone si metta in moto. Squillino le trombe e cantino i bambini. Sto partendo. Mancano solo 10 giorni!

Bob-orat

Luglio 11, 2008

Tempo d’America. Tempo di viaggi. Non parto solo io, ma anche Bob ha deciso di andare negli States. Solo che io lo faccio con stile e tranquillità, Bob, al solito, ha deciso di strafare. In questa nuova versione Bob-orat ve lo ripropongo. E, presto, mi dice, tornerà da queste parti per mostrare un altro dei suoi costumi!

Partiamo dalla colonna sonora:
- Carmen Consoli e tutte le sue migliori hit a tutto volume nelle orecchie;
- Un pizzico di Allevi e Mozart per trovare la giusta ispirazione;
- BBking, Frank Sinatra, Eagles e Funk Off che ci stanno sempre;
- Gloria Gaynor, Raffaella Carrà e Ricchi e Poveri perchè l’atmosfera è tendente all’etero, non prettamente etero. :)

Passiamo al vestiario:
- ciabatte per star freschi;
- pantaloncini corti, color marrone, pieni di tasche in ogni angolo: la praticità è tutto, anche quando si sta davanti al PC a scrivere su un Blog;
- torso nudo per dissipare tutti i bollori dell’estate ormai inoltrata;
- braccialetto di cauciù destinato inizialmente a sorreggere un ciondolo in metallo a sua volta destinato ad esser portato al collo.

Infine descriviamo l’ambiente in cui ha luogo e inizio questa nuova sezione del Pink Blog:
- stanza singola di uno studente universitario fuori sede sempre indaffarato in qualche attività più o meno costruttiva. NB: “mettere in ordine” non rientra nell’elenco delle “attività”;
- una scrivania e un letto invasi dalle cianfrusaglie della sorella, venuta in sede per cercare anche lei un posto letto romano in vista dei suoi futuri studi universitari;
- scarpe e vestiti ovunque;
- cartoline/disegni/fotografie appese al muro in ricordo dei viaggi fatti, delle esperienze vissute, degli amici lontani;
- collezione di TUTTI i dvd della serie Montalbano orgogliosamente esposti alla vista di tutti i visitatori.

Ed eccoci qui, la nemesi di Pink è servita. Mi presento, sono Vago.

Il vagabondaggio nel vasto mare di Internet mi ha fatto approdare in questo nuovo porto; gli ambienti artificiosi e raffinati, la musica Lounge di sottofondo e le firme di grandi stilisti sugli accessori di tutti i presenti hanno destato il mio interesse.
Mi sono immerso nella folla, ho cercato di confondermi tra gli ospiti, ho conversato degli argomenti più disparati ed ho scoperto nuovi orizzonti. In principio credevo che il mondo fosse diviso in due: giusto e sbagliato, buono e cattivo, bello e brutto, ricco e povero… gay ed etero; ora sono consapevole del contrario e non ne sono affatto dispiaciuto!

Gentili ospiti, come un pesce fuor d’acqua, come un comune mortale alla cena di compleanno della Regina Elisabetta d’Inghilterra e come una imbarazzata Margherita Buy a pranzo nel quartiere Ostiense ne Le fate ignoranti, cercherò di dire la mia sul mondo che Pink ama tanto frequentare svelando tutto ciò che è già noto ai più, ma concordamente taciuto e occultato :)
Buona lettura.